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succhioni
Animali e Piante 3 ottobre 2025

Cosa sono e come si rimuovono i succhioni 


Una guida per riconoscere i succhioni, rami che non contribuiscono alla fioritura della pianta: ecco perchè si formano e come trattarli.
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Passeggiando in un frutteto o osservando un ulivo in giardino, può capitare di notare piccoli rami che crescono in modo disordinato, diversi dagli altri e spesso più vigorosi. Sono un segnale comune, ma non sempre facile da interpretare: si tratta di semplice crescita o di qualcosa che può compromettere la salute della pianta?

Questi rami particolari, definiti succhioni, richiedono attenzioni mirate per non diventare un problema più grande.

Scopriamo cosa sono i succhioni e come gestirli per garantire uno sviluppo equilibrato ad alberi e arbusti.

Cosa sono i succhioni e perché si formano

I succhioni sono rami a crescita rapida che nascono lungo il tronco o nei punti principali di biforcazione della chioma e si sviluppano in verticale. A differenza dei rami produttivi, non contribuiscono alla fioritura né alla fruttificazione, poiché la loro funzione principale è quella di recuperare energia vegetativa in risposta a stress o potature troppo drastiche. In altre parole, la pianta genera succhioni come reazione di difesa, per ristabilire un equilibrio nella distribuzione della linfa.

La formazione di questi rami può dipendere da diversi fattori

Nonostante la loro apparente vigoria, i succhioni risultano inutili alla produttività e possono creare ombreggiature eccessive all’interno della chioma, limitando il passaggio di aria e luce. Per questo motivo è importante riconoscerli e intervenire tempestivamente, evitando che sottraggano risorse preziose alla pianta.

Come rimuovere i succhioni e favorire la salute della pianta

La rimozione dei succhioni è un’operazione di manutenzione indispensabile per mantenere gli alberi in salute e garantire una buona resa produttiva. L’intervento deve essere eseguito preferibilmente durante la fase vegetativa, quando i rami sono ancora teneri e facili da staccare con una semplice pressione manuale. Eliminare i succhioni in questa fase riduce lo stress per la pianta e impedisce la formazione di cicatrici profonde.

Quando i rami sono già lignificati, invece, è necessario ricorrere a forbici ben affilate o a seghetti, avendo cura di praticare un taglio netto e vicino al punto di inserzione, senza lasciare monconi.

È importante anche agire con un approccio equilibrato: eliminare tutti i succhioni in una sola volta potrebbe indebolire la pianta, mentre una gestione costante e graduale aiuta a mantenere il giusto equilibrio vegetativo.

Differenza tra succhioni e polloni: perché non confonderli

Un errore frequente è confondere i succhioni con i polloni. Sebbene entrambi siano rami non produttivi, hanno origini diverse:

I polloni sottraggono risorse direttamente dall’apparato radicale e vanno eliminati con regolarità, preferibilmente recidendoli alla radice. I succhioni, invece, devono essere gestiti in funzione della chioma, con l’obiettivo di preservare un buon equilibrio tra vegetazione e fruttificazione.

Sapere distinguere tra queste due tipologie di rami consente di applicare strategie di potatura mirate, capaci di migliorare la circolazione d’aria, aumentare l’esposizione solare e, nel caso delle colture da frutto come l’olivo, favorire una produzione costante e di qualità.

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