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donna che fa giardinaggio
Animali e Piante 23 settembre 2025

Cosa sono i polloni degli alberi e come avviene la riproduzione?


Il pollone rappresenta un metodo naturale di moltiplicazione della pianta. Dalla scelta dello stacco fino alle cure successive, ecco una guida.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando si parla di pollone si fa riferimento a una modalità di riproduzione vegetativa estremamente diffusa in alcune piante ornamentali e da frutto. Questo fenomeno, se compreso e gestito correttamente, rappresenta una risorsa preziosa per i giardinieri e gli amanti del verde che desiderano ottenere nuove piante identiche alla madre in tempi relativamente rapidi.

Scopriamo che cos’è un pollone, come si riproduce e come trattarlo.

Che cos’è il pollone: caratteristiche e tipologie

Un pollone è un germoglio che nasce direttamente dal colletto radicale della pianta madre, contenendo già in sé le potenzialità per diventare un nuovo esemplare indipendente. La particolarità di questa forma di propagazione è che la piantina figlia conserva tutte le caratteristiche genetiche della pianta madre, proprio come avviene nella riproduzione per talea.

Le tipologie principali di polloni si distinguono in base all’origine:

È fondamentale non confondere i polloni con i succhioni: mentre i primi provengono dall’innesto e sono utili alla moltiplicazione, i secondi si sviluppano dal portainnesto (il “selvatico”) e devono essere eliminati perché sottraggono energia e nutrienti.

Come si riproduce il pollone?

La riproduzione per pollone è un processo naturale e spontaneo. La pianta madre, grazie alle sue radici, produce germogli che possiedono già un proprio apparato radicale, pronto a crescere in autonomia: una volta separato, è immediatamente in grado di svilupparsi come pianta indipendente.

Riproduzione del pollone nelle diverse tipologie di piante

Quando si possono staccare i polloni e come farlo correttamente

Il momento giusto per staccare un pollone è decisivo per la sua sopravvivenza e varia da stagione a stagione:

Tecniche di separazione

Per separare il pollone dalla pianta madre è possibile usare due modi differenti:

Dopo la separazione, i polloni vanno collocati in un substrato specifico: torba e sabbia per le piante grasse, torba e terriccio universale per le altre specie. È essenziale mantenere un ambiente luminoso ma non in pieno sole e vaporizzare leggermente ogni 10-15 giorni.

pollone rivasato

Quali piante producono polloni

Non tutte le piante hanno la capacità di generare polloni. Tra le più comuni ci sono:

Cura e mantenimento: guida pratica

Una volta staccati, i polloni necessitano di cure specifiche per garantire la loro radicazione e crescita:

Malattie e parassiti

I polloni, sebbene siano giovani e vigorosi, non sono immuni a malattie e attacchi di parassiti:

In condizioni di umidità elevata e scarsa aerazione, i polloni possono inoltre sviluppare patologie fungine come muffe o oidio. È quindi importante collocarli in ambienti ben arieggiati e non eccessivamente ombrosi, evitando ristagni. 

Una buona pratica preventiva è quella di osservare regolarmente le foglie e il colletto radicale: i segnali precoci di sofferenza, come ingiallimenti, puntinature o crescita rallentata, permettono di intervenire tempestivamente con prodotti naturali come il sapone molle o estratti a base di ortica.

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