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una persona taglia la pianta di pomodoro
Animali e Piante 27 marzo 2025

Cos’è la cimatura e a cosa serve?


La cimatura è una tecnica utile per stimolare la fruttificazione e controllare la crescita delle piante. Ecco come funziona e in quali contesti applicarla.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La cimatura è un tipo di potatura che consiste nell’asportazione della parte terminale di un germoglio o di un ramo. Si effettua per modificare lo sviluppo della pianta, intervenendo sul suo equilibrio vegetativo. Il gesto è semplice ma altrettanto strategico: rimuovendo la cima del germoglio si blocca la sua crescita verticale, incentivando invece la formazione di ramificazioni laterali.

Dal punto di vista fisiologico, la pianta, privata dell’apice (zona che concentra gli ormoni della crescita come l’auxina) ridistribuisce le energie verso le gemme laterali. Questo comporta una maggiore produzione di rami, foglie, fiori o frutti, a seconda del momento e del tipo di pianta su cui si interviene.

La cimatura può essere applicata in diversi contesti: dall’orto al vigneto, fino alle piante ornamentali in giardino o balcone. Oltre a stimolare la produzione, può servire per mantenere la forma desiderata della pianta, renderla più compatta, contenere la sua altezza o migliorarne l’esposizione alla luce e all’aria.

La cimatura in orto

Nel contesto dell’orto, la cimatura viene spesso impiegata per migliorare la qualità del raccolto e semplificare la gestione delle colture. Un esempio classico è rappresentato dalla pianta del pomodoro: nei pomodori a crescita indeterminata, la pianta tende a svilupparsi in altezza producendo numerosi getti laterali. Cimando l’apice principale verso metà stagione, si induce la pianta a concentrare le energie sui frutti già presenti, favorendone l’ingrossamento e la maturazione uniforme.

Anche nelle cucurbitacee, come zucchine, meloni, cetrioli o angurie, la cimatura aiuta a bilanciare lo sviluppo vegetativo e a ottenere frutti più grandi. In queste specie, la rimozione della punta dei fusti o di alcuni rami laterali consente una migliore esposizione al sole, un controllo più efficace delle malattie e un contenimento dello spazio occupato, fondamentale soprattutto in piccoli orti domestici.

Un altro uso è sulle piante aromatiche, come basilico e menta: cimare regolarmente i germogli terminali permette di ottenere piante più folte, produttive e resistenti alla fioritura precoce.

La cimatura in campagna (della vite)

In ambito viticolo, la cimatura è una pratica agronomica ben codificata. Si effettua prevalentemente nei mesi estivi e riguarda i tralci in eccesso che si sviluppano oltre l’area produttiva. Tagliando l’apice del tralcio si ottiene una chioma più ordinata, si migliora la ventilazione tra i grappoli e si assicura una maggiore omogeneità nella maturazione dell’uva.

Il numero ideale di foglie lasciate sopra al grappolo varia, ma solitamente si consiglia di mantenerne 8-12: abbastanza da garantire l’attività fotosintetica necessaria alla maturazione dei frutti, senza però compromettere la circolazione dell’aria. Una chioma troppo densa può trattenere umidità, aumentando il rischio di oidio e peronospora, malattie critiche per la vite.

La cimatura può essere eseguita manualmente o con macchine cimatrici nei vigneti più estesi. È fondamentale rispettare i tempi corretti, poiché una cimatura troppo precoce o eccessiva può ridurre l’accumulo di zuccheri nei grappoli e compromettere la qualità del vino.

Cimatura precoce, intermedia o tardiva?

La scelta del momento in cui effettuare la cimatura dipende dalla specie vegetale, dagli obiettivi e dalla fase fenologica della pianta:

Quali sono gli strumenti per fare la cimatura delle piante

Per effettuare una buona cimatura servono pochi ma essenziali strumenti, da scegliere in base alla dimensione dei rami:

Tutti gli strumenti devono essere affilati e disinfettati per evitare lacerazioni e trasmissioni di malattie. 

Come effettuare la cimatura delle piante

Effettuare la cimatura correttamente è fondamentale per non danneggiare la pianta. Ecco alcuni passaggi da seguire:

Cura post-cimatura per le piante

Dopo aver eseguito la cimatura, è importante osservare con attenzione la reazione della pianta, intervenendo con alcune cure mirate per favorirne la ripresa. Se i tagli effettuati sono ampi, può essere utile applicare un mastice cicatrizzante per proteggere le ferite ed evitare l’ingresso di funghi o altri agenti patogeni. In presenza di condizioni particolarmente umide o se la pianta è già soggetta a malattie, è consigliabile disinfettare le zone potate utilizzando prodotti a base di rame o altri fungicidi naturali, in modo da prevenire eventuali infezioni. 

Nei giorni successivi, l’irrigazione va gestita con attenzione: è preferibile annaffiare con moderazione, evitando ristagni idrici che potrebbero ostacolare il processo di cicatrizzazione. Infine, può risultare utile somministrare un concime equilibrato, ricco di macroelementi come azoto, fosforo e potassio, per sostenere la pianta nello sviluppo di nuovi germogli e nella rigenerazione dei tessuti.

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