Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
A ogni festività la sua pianta, il suo simbolo preso in prestito dal mondo della natura. Se, durante il periodo natalizio non si può non pensare all’abete e alla stella di Natale, per le festività di Pasqua il protagonista è senza dubbio l’ulivo.
Una pianta sempreverde dalla storia millenaria, secondo diverse fonti originaria dell’Asia minore e della Siria, presente nella simbologia e nei miti fin dai tempi più remoti. Vediamo, dunque, cosa simboleggia l’ulivo.
Oggi come in passato considerato un emblema di pace, fratellanza e fede, ma anche di vittoria, gloria e onore, il ramoscello di ulivo è un simbolo trasversale a tantissime epoche ed altrettante culture.
Nell’antica Grecia, ad esempio, l’ulivo era considerato una pianta sacra e in occasione delle Olimpiadi veniva utilizzato per cingere il capo dei vincitori: in quel tempo, però, non si trattava dell’olivo coltivato che conosciamo oggi ma dell’oleastro, un genere selvatico.
Secondo il mito greco, fu Atena, dea della sapienza, delle arti e della strategia in battaglia, a regalare agli uomini il primo ulivo: lo fece in segno di pace dopo aver sconfitto Poseidone in una gara in cui si contendevano la città di Atene.
I Romani, invece, erano soliti intrecciare l’ulivo per farne corone con cui premiare i cittadini più illustri e valorosi. Stando ai racconti di Plinio il Vecchio, a Roma venne introdotto sotto il regno di Tarquinio Prisco (compreso tra il 616 e il 579 a.c.) e solo dopo si diffuse in tutta la penisola.
Anche nella religione cristiana l’ulivo ha molte simbologie: la più forte e radicata è quella che lo vede come una rappresentazione di rigenerazione e di pace.
Complice questa sua carica simbolica, ma anche la sua estrema semplicità e la facile reperibilità, negli ultimi tempi l’ulivo è diventato un elemento naturale molto utilizzato sia per gli allestimenti delle cerimonie che, in generale, per le decorazioni.
Anche in casa, dove si sposa benissimo con lo stile country chic e può essere declinato in diversi modi.
Può essere utilizzato, ad esempio come elemento principale:
Senza dimenticare, infine, il ruolo che può avere sulla tavola, dove nel periodo di Pasqua e in generale per tutta la primavera è perfetto sia per creare delle composizioni fai da te da mettere a centrotavola sia come segnaposto, ad esempio legato al tovagliolo con un cordoncino in juta o con sottili nastri di tessuto più eleganti come il raso, il gros grain o anche il pizzo.