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Insetti in giardino pericolosi per cani e gatti, quali sono e come proteggere i tuoi animali domestici
Animali e Piante 7 luglio 2025

Insetti in giardino pericolosi per cani e gatti, quali sono e come proteggere i tuoi animali domestici


Zanzare, zecche, api, vespe, pulci e processionarie sono tra gli insetti più pericolosi per cani e gatti: possono causare reazioni allergiche, prurito e malattie. Come prevenire rischi.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Conoscere quali sono gli insetti pericolosi per cani e gatti quando questi gironzolano in giardino, può aiutare in caso di una puntura o di un’ingestione accidentale da parte dei vostri animali domestici. 

Quando arriva la bella stagione, cani e gatti amano trascorrere il tempo all’aperto, tra erba, aiuole e cespugli. Ma nel giardino, come è naturale che sia, possono essere annidati insetti che possono provocare reazioni allergiche, trasmettere malattie o essere velenosi. 

In questo articolo approfondiamo quali sono i parassiti che possono attaccare i cani e i gatti, quali insetti sono tossici e quali pericoli rappresentano. Ma, soprattutto, vi diamo qualche consiglio utile su come proteggere i vostri animali domestici da queste piccole creature.

Quali insetti sono pericolosi per cani e gatti

Quando il cane o il gatto passano molto tempo all’aria aperta, tra gli insetti ai quali prestare particolare attenzione ci sono sicuramente zecche, pulci, zanzare, vespe, calabroni, api e processionaria del pino. Le loro punture o, in alcuni casi, anche il semplice contatto, possono causare problemi anche gravi, soprattutto se non si interviene tempestivamente con i giusti trattamenti.

Zecche

Non possiamo non iniziare dalle zecche, appartenenti alla famiglia delle Ixodidae, che si nutrono del sangue degli animali e che non si trovano solo nei campi e nei boschi, ma anche nei giardini e perfino nelle case. Il loro ciclo vitale ha quattro stadi (uovo, larva, ninfa, adulto) e può durare settimane o anni. Sono attive in primavera, estate e autunno, ma in ambienti favorevoli anche tutto l’anno. 

Si nascondono nell’erba alta e nei cespugli, e sono pronte ad attaccarsi al mantello del cane o del gatto. Sono pericolose perché, oltre a poter causare dermatiti e allergie, trasmettono gravi malattie, tra cui la malattia di Lyme, la piroplasmosi nel cane e l’emobartonellosi nel gatto.

Pulci

Le pulci, come la Ctenocephalides felis, sono insetti ematofagi privi di ali. Solo il 5% vive sul corpo dell’animale, mentre il 95% (uova, larve, pupe) si sviluppa nell’ambiente. Il loro ciclo vitale può completarsi in 14 giorni. Le infestazioni di pulci sono più comuni dalla primavera all’autunno, ma questi insetti possono persistere anche in inverno. 

Le pulci non sono pericolose come le zecche, ma i loro morsi causano intenso prurito nei cani e possibili danni alla pelle. Un problema comune è la dermatite allergica da pulci, provocata dalla saliva dell’insetto, soprattutto della pulce del gatto. Anche un solo morso può scatenare una forte reazione allergica nel cane.

Pappataci

I pappataci, o flebotomi, sono piccoli insetti di 2-4 mm simili a minuscole zanzare, di colore giallo chiaro e ricoperti da una leggera peluria. Non si tratta di una singola specie, ma di un gruppo di insetti. I maschi si nutrono di succhi zuccherini, mentre le femmine pungono per procurarsi le proteine necessarie alla produzione delle uova

Vivono in zone umide e ombreggiate e volano, ma non molto, per cui restano vicini ai luoghi nei quali si sono sviluppati. Sono attivi soprattutto al crepuscolo e di notte. Oltre a comportare prurito e arrossamenti, sono pericolosi per gli animali domestici perché possono provocare la filariosi cardiopolmonare nel cane e gatto e la leishmaniosi canina.

Zanzare

Le zanzare, soprattutto le specie Culex pipiens, Anopheles labranchiae e Aedes albopictus (zanzara tigre), depongono le uova in acque stagnanti. Anche in questo caso solo le femmine pungono per nutrirsi e deporre le uova. Così come l’uomo, anche cani e gatti possono essere punti: le conseguenze sugli animali sono rossore, gonfiore e prurito.

Una delle patologie più gravi trasmesse dalle zanzare ai cani è la filariosi cardiopolmonare, causata dal parassita Dirofilaria immitis. A seguito di una puntura può accadere che le larve raggiungano cuore e polmoni dell’animale in circa sei mesi, dove crescono fino a 30 cm e successivamente si riproducono. La malattia colpisce soprattutto i cani, ma anche i gatti, compresi quelli che vivono in casa.

Api, vespe e calabroni

Questi insetti rappresentano un rischio soprattutto per i cani, che per curiosità possono tentare di catturarli. I gatti, solitamente, si limitano a cacciarli per il puro piacere di farlo, ma non li ingeriscono. La puntura di un’ape, una vespa o un calabrone può provocare gonfiore, arrossamento, dolore e, se colpito a una zampa, anche zoppia. 

In alcuni casi possono svilupparsi delle reazioni allergiche più gravi, i cui sintomi includono gonfiore diffuso o difficoltà respiratorie. Se ve ne accorgete, mantenete la calma per non agitare l’animale, applicate del ghiaccio sulla zona per alleviare dolore e gonfiore, e osservate attentamente l’animale nelle ore successive. Se compaiono segni di allergia come vomito o problemi respiratori, contattate subito il veterinario.

Processionaria del pino

Se, restando in tema insetti, vi chiedete cosa è mortale per il cane, tra quelli più pericolosi in assoluto per i cani (e anche per i gatti) c’è la processionaria del pino. Le sue larve, rivestite da peli urticanti, si muovono in fila indiana (da qui il nome). È un insetto lepidottero che infesta pini e querce, ma può colpire anche altre piante giovani. L’adulto è una farfalla grigia con ali di 3-4 cm e vita breve. 

Per i cani (e i cavalli) è molto pericolosa: i peli urticanti del bruco causano gravi reazioni se ingeriti o annusati. I sintomi che possono manifestarsi nei cani comprendono una salivazione intensa, l’infiammazione e il gonfiore della lingua, una necrosi con possibile perdita di tessuto, febbre, vomito e diarrea (anche emorragica). 

Cosa succede se il cane/gatto mangia un insetto

Se un cane o un gatto mangia un insetto, nella maggior parte dei casi non succede nulla di grave. Molti insetti comuni quali ad esempio mosche, zanzare o formiche, sono innocui se ingeriti. Alcuni di essi, però, possono provocare disturbi gastrointestinali  come vomito o diarrea, o reazioni allergiche, soprattutto se l’insetto punge o rilascia sostanze irritanti. 

È più rischioso se l’animale ingerisce insetti velenosi (es. api, vespe, processionarie) o contaminati da pesticidi. In questi casi i sintomi possono rivelarsi più seri. Si tratta di gonfiore del muso, difficoltà respiratorie o letargia. Se notate delle reazioni anomale dopo l’ingestione di un insetto, contattate subito il veterinario.

Come proteggere cani e gatti dagli insetti pericolosi in giardino

Avete a disposizione diverse strategie da mettere in atto per tenere al sicuro i vostri animali domestici, dalla manutenzione del giardino all’uso di specifici prodotti

Tenere pulito il giardino

Un giardino curato è il primo passo per allontanare insetti indesiderati. Effettuate regolarmente queste operazioni:

Utilizzare antiparassitari specifici

Esistono in commercio collari, pipette e spray antiparassitari formulati appositamente per cani e gatti. Questi prodotti aiutano a prevenire eventuali infestazioni da pulci, zecche e zanzare. Il consiglio è quello di consultare sempre preventivamente il veterinario per scegliere il prodotto più adatto in base al peso e all’età dell’animale.

Evitare le zone a rischio

Se sapete che in una determinata zona ci sono nidi di processionaria o aree infestate da zecche o formiche aggressive, evitate di portare lì il vostro cane. Controllate regolarmente gli alberi intorno al vostro giardino (soprattutto i piniv) e segnalate l’eventuale presenza di nidi alle autorità locali.

Controllare l’animale dopo ogni uscita

Dopo una passeggiata o del tempo trascorso in giardino, esaminate attentamente il pelo del vostro cane o gatto, soprattutto attorno a orecchie, collo, zampe e inguine. Se trovate una zecca, prelevatela con una pinzetta apposita, afferrandola alla base senza schiacciarla.

Non lasciare cibo o ciotole all’aperto

Gli avanzi di cibo, le ciotole lasciate all’esterno e i rifiuti organici possono attirare insetti e parassiti. Pulite subito dopo ogni pasto e conservate i mangimi dentro ei contenitori chiusi ermeticamente.

Agire prontamente in caso di sintomi

Se notate sintomi sospetti dopo una puntura o il contatto con un insetto — come gonfiore del muso, vomito, eccessiva salivazione, difficoltà respiratorie, tremori o apatia — rivolgetevi subito al veterinario. In determinati casi, come ad esempio il contatto con la processionaria, è fondamentale agire tempestivamente.

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