Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
La Kalanchoe (o Calancola) è una specie vegetale di origine tropicale e subtropicale, anche conosciuta come “pianta del sorriso“. Si dice, infatti, che aiuti a ritrovare il buon umore e a stare bene.
Ma quali sono le caratteristiche di questa pianta, dove posizionarla e come prendersene cura? Ecco una guida alla coltivazione della Kalanchoe.
La Kalanchoe è una pianta succulenta molto apprezzata per la sua facilità di coltivazione e per la fioritura decorativa, che può durare diverse settimane.
Appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, si riconosce per le foglie carnose, spesso lucide e dai margini leggermente dentellati, capaci di trattenere acqua.
I fiori, riuniti in piccole infiorescenze compatte, possono essere rossi, rosa, arancioni, gialli o bianchi e sbocciano soprattutto nei mesi invernali e primaverili.
La Kalanchoe predilige ambienti luminosi, ma non il sole diretto prolungato, e necessita di poche annaffiature, rendendola ideale anche per chi non ha molta esperienza con le piante da appartamento.
Coltivare la Kalanchoe è semplice, perché si tratta di una pianta resistente e capace di adattarsi facilmente a diverse condizioni ambientali. Ha bisogno di molta luce per crescere bene e fiorire, mentre le annaffiature devono essere poco frequenti, dal momento che immagazzina l’acqua nelle sue foglie carnose.
Pur prediligendo temperature miti e ambienti caldi, la Kalanchoe può essere coltivata anche all’esterno durante la bella stagione, purché non sia esposta a freddo intenso o gelate. È fondamentale evitare gli eccessi d’acqua: il terreno deve asciugarsi completamente tra un’irrigazione e l’altra, perché il ristagno idrico può causare marciumi alle radici.
Per una coltivazione corretta è consigliabile scegliere vasi con fori di drenaggio e utilizzare un terriccio universale leggero e ben drenante, come quelli specifici per cactus e piante grasse, eventualmente arricchiti con sabbia o perlite. In questo modo la pianta crescerà sana e manterrà a lungo la sua fioritura decorativa.

La scelta varia in base al luogo in cui si vive. Tendenzialmente, è preferibile tenere la Kalanchoe dentro casa, poiché questa pianta ama stare in un ambiente di temperatura tra i 20-25°C. Può resistere sino a 35°C, ma non può stare in un ambiente dove la temperatura scenda sotto i 7°C.
Scegliete un angolo della casa particolarmente luminoso e garantite alla pianta del sorriso un’esposizione ai raggi del sole di almeno 4/6 ore al giorno.
Il Kalanchoe dona alla vista i suoi fiori dai colori vivaci per un lungo periodo che può essere di svariate settimane o addirittura mesi. Per facilitare la rifioritura occorre che la pianta possa avere un periodo di riposo durante la stagione invernale, con un clima più fresco e conseguenti minori annaffiature. Nella fase di riposo va ridotta anche l’esposizione alla luce solare.
Infine, la Kalanchoe dà molto e chiede poco: tra le sue richieste troviamo anche la predilezione per contenitori di dimensioni ridotte, dove la pianta si sente maggiormente a suo agio e fiorisce di più.
