Link copiato!
Link copiato!
Le piante carnivore sono pericolose per l'uomo e possono davvero mordere?
Animali e Piante 7 settembre 2026

Le piante carnivore sono pericolose per l’uomo? Cosa sapere e quanti tipi esistono


Le piante carnivore affascinano per i loro particolari meccanismi di cattura, ma sono generalmente innocue per l’uomo: tutte le varietà e come prendersene cura.
author-avatar
Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Piante con la testa di un cobra, foglie che avvolgono gli insetti in un abbraccio letale, trappole vegetali per piccoli roditori e fauci dai denti affilati pronte a divorare gli esploratori più impavidi. Il cinema e i romanzi d’avventura hanno sempre raccontato le piante carnivore come mostri insaziabili. Da Audrey II, la mostruosa e ingorda pianta aliena protagonista de “La piccola bottega degli orrori”, ai Trifidi deambulanti di John Wyndham, fino al “Tranello del Diavolo” in Harry Potter, ai rampicanti assassini de “Le rovine” o all’erba trappola di Stephen King: la cultura popolare ha sempre trasformato questi vegetali in creature mortali. Ma cosa c’è di vero in tutto questo? 

Nella realtà meno fantascientifica del pianeta accade l’esatto contrario: non sono queste piante a minacciare l’uomo, ma è l’uomo a metterne a rischio la sopravvivenza. Evolutesi oltre 65 milioni di anni fa per adattarsi ai terreni più poveri di nutrienti, queste affascinanti creature rappresentano davvero un pericolo per l’uomo? Scopriamo insieme i miti da sfatare, quanti tipi ne esistono e come coltivarle con successo persino in casa.

Le piante carnivore sono pericolose per l’uomo? La verità scientifica

No, le piante carnivore non sono assolutamente pericolose per l’uomo, per i bambini o per gli animali domestici.

A differenza dellle piante velenose presenti in natura, come la “Panace di Mantegazza” illegale in Italia, capace di causare gravi ustioni e vesciche da contatto, o la “Mancinella”, la cui resina irritante può provocare la perdita momentanea della vista, che rappresentano un pericolo infinitamente maggiore per la nostra salute.

Non bisogna temere le piante carnivore perchè:

Che succede se si mette il dito in una pianta carnivora?

Inserendo un dito all’interno della trappola di una “Dionaea muscipula” (la celebre Venere acchiappamosche), la pelle non subisce alcun danno, percependo al massimo una lievissima e innocua pressione.

A subire le conseguenze peggiori di questo gesto è la pianta stessa. Infatti, il meccanismo di scatto della Venere acchiappamosche comporta un enorme dispendio energetico: le fauci si chiudono soltanto quando due peli sensoriali interni subiscono una stimolazione in rapida sequenza.

Sollecitare le trappole a vuoto, senza la presenza di un insetto da cui assimilare le sostanze nutritive necessarie a compensare lo sforzo, porta la foglia a marcire e morire di sfinimento dopo appena 3 o 4 chiusure a vuoto. Insomma, può essere più dannoso l’uomo per una pianta carnivora, che il contrario. 

Cosa sono le piante carnivore e perché mangiano la carne?

In botanica, una pianta viene definita carnivora quando ha sviluppato la capacità di attirare, catturare e digerire piccole prede per assorbirne i principi nutritivi. Ma perché lo fanno? 

Non si tratta di una scelta di caccia come quella di un predatore animale: tutte le piante carnivore svolgono regolarmente la fotosintesi clorofilliana come gli altri vegetali. Tuttavia, nel corso dei millenni si sono adattate a vivere in ambienti estremi come torbiere, acquitrini e suoli estremamente acidi, dove il terreno è quasi del tutto privo di azoto, fosforo e altri sali minerali essenziali. L’integrazione della dieta con piccoli animali è quindi la loro strategia evolutiva per sopravvivere dove altre specie vegetali morirebbero.

Come catturano le prede: trappole attive e passive

L’evoluzione ha dotato le oltre 600 specie di piante carnivore censite nel mondo di trappole raffinate, divise in due macro-categorie:

Tutte le varietà di piante carnivore

La classificazione scientifica le suddivide principalmente in base alla struttura e al funzionamento delle loro trappole, mettendo in luce una straordinaria varietà morfologica di piante carnivore. Scopriamo quali sono.

Piante con trappole a scatto (a mascella meccanica):

Piante con trappola ad imbuto e a caduta:

Piante carnivore con trappole adesive (a colla o rugiada):

Le piante carnivore si possono tenere in casa?

Alcune specie di piante carnivore si possono coltivare in casa o sul balcone. Negli ultimi anni sono tra le idee regalo più originali, o elementi d’arredo verde molto apprezzati. Tenere una di queste specie negli spazi domestici comporta persino dei benefici concreti, quali:

Dove devono stare le piante carnivore e come coltivarle

Per mantenere queste piante sane è sufficiente seguire poche regole fondamentali per la loro cura. Ecco quali:

Cosa si dà da mangiare alle piante carnivore?

In linea generale non bisogna somministrare alcun alimento a queste specie. Se posizionate all’esterno o vicino a una finestra aperta, le piante catturano da sole tutto il nutrimento necessario, come mosche, zanzare e piccoli coleotteri. Per la loro alimentazione è sufficiente seguire poche attenzioni fondamentali:

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it