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Tradescantia
Animali e Piante 20 gennaio 2025

Le piante che non muoiono mai per chi non ha il pollice verde


Una raccolta delle piante più resistenti da coltivare in casa, anche se non si ha il pollice verde: ecco quali sono.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Per diversi motivi, non a tutti piace prendersi cura delle piante; tuttavia, esistono delle piante adatte anche a chi ha il cosiddetto “pollice nero”. Si tratta di piante che non muoiono mai (o quasi), capaci di resistere ai più distratti.

Dunque, scopriamo insieme quali sono le piante più resistenti, da appartamento ma non solo.

Tradescantia

Il fatto che la Tradescantia sia chiamata anche Erba Miseria dovrebbe farti capire immediatamente quanto sia facile che sopravviva, infatti, sopporta sia le inondazioni che la siccità. Teme solo le correnti d’aria, ma basta posizionarla al riparo. Con le sue foglie screziate di rosa è una vera bellezza.

Richiede poca acqua ma, se te ne dimentichi, riesce a resistere anche per settimane. Inoltre, esistono tantissime varietà, inclusa una con le foglie leggermente pelose e quasi glitter, che scintillano al sole, e una di un bellissimo viola scuro che produce piccolissimi fiori rosa con pistillo giallo intenso.

Albero di Giada, la succulenta

L’albero di giada, il cui vero nome è Crassula ovata, cresce in forma di alberello e può diventare anche piuttosto grande. Avendo foglie da succulenta, se la cava da sola anche senza molta acqua e prospera bene persino se è in una posizione poco luminosa.

Il fusto è di legno, proprio come quello di un albero, però in miniatura. Per la sua forma e le sue foglie verde giada ha meritato il suo bellissimo nome. Cresce bene sia all’esterno che in appartamento, sia in vaso che piantata in terra.

albero di giada

Sansevieria, aria pura

Nota anche come lingua di suocera, perché ha foglie lunghe di forma appuntita, la Sansevieria è chiamata anche pianta del serpente. Sopporta praticamente tutto, dal sole cocente dell’estate al freddo invernale fino alla scarsità di luce. È famosa anche per la sua capacità di purificare l’aria ed è l’ideale da tenere in appartamento.

Si propaga anche con grande facilità: basta tagliare una foglia, metterla in acqua e aspettare che metta radici. Lo farà nel giro di poche settimane. Una volta che avrà radicato, si trasferisce in terra. In questo modo avrai una Sanseveria nuova potenzialmente da ogni singola foglia.

Aloe Vera, indistruttibile

Quando cresce può diventare piuttosto ingombrante, specialmente se è messa a dimora direttamente a terra, ma una piccola piantina di Aloe Vera in vaso saprà darti una gran soddisfazione perché non richiede praticamente nessuna cura.

Ogni volta che ti servirà dell’aloe, basterà tagliare una foglia e spremerla per avere un gel purissimo al 100%.

Pothos, re d’appartamento

Non è un caso se il pothos è la pianta d’appartamento più diffusa. Non solo è molto bella e si propaga facilmente per talea, ma è anche molto resistente. Si adatta a ogni condizione di luminosità e si riproduce con grande facilità.

Cosa fare se si spezza un rametto? Mettilo nell’acqua e vedrai che fa le radici in tempi record.

pothos

Le sue foglie a cuore screziate di bianco o di giallo – secondo la verità – sono bellissime e festose, specialmente se posizioni la pianta in alta su un ripiano o una libreria: creerà una magnifica cascata di foglie verde brillante.

Orchidee, più facili di quanto credi

La varietà Phalaenopsis è molto più semplice da coltivare di quanto pensi. C

L’orchidea si adatta a temperature tra 15 e 25 gradi, dunque starà molto bene dentro casa. Una volta a settimana la immergi in acqua con tutto il vaso e hai finito di preoccupartene.

Inoltre, la varietà cromatica è vastissima: bianche, rosa, fucsia, screziate. Non c’è che da scegliere la propria variante preferita.

Spatifillo, che eleganza

Lo Spatifillo o Culla di Mosè aggiunge un tocco elegante a ogni angolo con le sue rigogliose foglie verdi che non sbucano da un fusto ma direttamente dal rizoma sottoterra. I fiori durano per diverse settimane e le sue foglie sono in grado di purificare l’aria della stanza.

Se la cava anche con poca luce e in inverno le basta solo una spruzzatina d’acqua sulle foglie.

Dieffenbachia, campionessa di vitalità

Con la sua venatura chiara al centro della foglia verde e carnosa, è uno splendore che aggiunge un tocco di luce e vitalità ad ogni stanza. La Dieffenbachia, inoltre, si adatta perfettamente agli ambienti chiusi. Le piace la luce ma non teme posizioni poco favorevoli.

Quando annaffiarla? Solo se la terra è totalmente secca. Questo risolve un bel po’ di problemi a chi non è spesso in casa o semplicemente dimentica di dare l’acqua alle piante con regolarità. Unica accortezza: le sue foglie sono tossiche per gli animali, da evitare quindi se vivi con un cane o un gatto.

Dieffenbachia

Echeveria, poca acqua

Questa pianta richiede pochissima cura, dunque, se sei un pollice nero, la Echeveria fa al caso tuo. L’acqua la prende solo quando il terreno è completamente asciutto, quindi non è necessario ricordarsene tutti i giorni. Essendo una succulenta, infatti, trattiene l’acqua e se ne serve nel tempo.

Inoltre, fiorisce per molti mesi, rallegrando la casa. Quando non è fiorita, le sue foglie grigie argentate sono raffinatissime e disposte in forma di fiore. Quando cadono, le foglie della Echeveria germogliano in fretta, creando nuove piantine.

Kalanchoe Thyrsiflora, multicolor

Quando la pianta di Kalanchoe Thyrsiflora prende la luce del sole, le sue foglie si colorano cambiando tono. Da verde vivo diventano rosse o gialle lungo i bordi, creando splendide sfumature sempre diverse.

E quando le foglie cadono, spesso fanno germogliare nuove piante. La Kalanchoe si riproduce, quindi, da sola e con molta facilità. Essendo una pianta molto robusta, richiede poche cure. Le piacciono luce e caldo e l’acqua le serve solo se il terreno è totalmente asciutto. 

Singonio, multiforme

Una delle più amate varietà della famiglia delle Araceae è il Singonio con foglie che mutano forma via via che crescono. Quando sono giovani hanno forma sagittata, con il passare del tempo, la foglia si divide in tre lobi.

Le radici aeree svelano anche il carattere rampicante della pianta. Se aggiungi un tutore, o la posizioni vicino una griglia, comincerà a crescere in estensione. Il singonio richiede poca acqua, in inverno quasi nulla, si accontenta di una nebulizzata sulle foglie di tanto in tanto.

Singonio

Peperomia, la rampicante

La Peperomia somiglia vagamente alla Tradescantia ma è una pianta diversa. È rampicante, ma se non ha appigli tende a diventare strisciante. Le radici occupano poco spazio, quindi puoi coltivarla anche in piccoli vasi.

Le chiome invece sono rigogliose e se coltivata in vaso tendono ad assumere forme a ombrello. Ha anche una bella fioritura da giugno a settembre. L’unica accortezza è evitare di esporla direttamente al sole. Le basta poca acqua ed è importante evitare ristagno. Se sei tra quelli che dimenticano di annaffiare le piante, è la pianta giusta per te.

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