Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Il narciso è un fiore molto bello e spesso utilizzato per abbellire giardini e balconi. Facile da coltivare, è una delle piante ideali da avere sul balcone in primavera, un simbolo della rinascita di questa stagione ed è particolarmente apprezzata a livello ornamentale per via della sua forma particolare e della varietà di colori.
Vediamo quali sono le caratteristiche del narciso e come prendersene cura in casa.
Il suo nome è legato al mito greco di Narciso, che si innamorò della propria immagine riflessa, e simboleggia la bellezza e la rinascita.
Il narciso, dal profumo intenso, appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae ed esiste in moltissime varietà, con diverse dimensioni, forme e tonalità. I colori più frequenti di questo fiore sono:
Il fiore ha una parte centrale con forma a trombetta e una corona di 5-7 petali, che possono variare per dimensione dai 5 ai 10-15 centimetri. Lo stelo è carnoso e presenta foglie sottili della lunghezza di 20-40 centimetri.
Il narciso non è difficile da curare, anche da chi non ha particolari capacità con le piante. Infatti, si riproduce autonomamente, è resistente alle malattie, è adattabile al clima e richiede poca acqua.
Inoltre, può essere coltivato sia in vaso sia nel giardino.
I bulbi vanno piantati in autunno, nei mesi di settembre, ottobre o novembre, in un luogo soleggiato e in un terreno ben drenato, scavando dei piccoli fori nella terra della profondità di circa il doppio dell’altezza del bulbo e tra loro abbastanza distanziati.

La fioritura dei narcisi avviene all’inizio della primavera, tra febbraio e aprile.
Per quanto riguarda l’annaffiatura, occorre irrigarli regolarmente ma in maniera moderata per evitare che le radici marciscano, mentre in inverno non va annaffiato.
Dopo la fioritura, si può effettuare una concimazione del terreno, per mantenere la salute della pianta e per avere fiori rigogliosi, utilizzando un fertilizzante ricco di fosforo.