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raccogliere la frutta
Animali e Piante 2 maggio 2025

Prendere i fiori o la frutta dagli alberi dei giardini è un reato?


Raccogliere fiori o frutta dagli alberi: un gesto apparentemente innocuo che potrebbe avere delle conseguenze anche a livello legale.
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Francesca Pozzo

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Con la bella stagione e il risveglio della natura, gli alberi iniziano a stupire con il verde delle loro foglie e con i loro profumi aromatici. I frutti cominciano a maturare e qualche volta a cadere a terra e i fiori sbocciano rivelando tutta la loro bellezza. Proprio la loro magnificenza potrebbe far venire a qualche passante di coglierne qualcuno e di portarlo a casa o di regalarlo.

Ma attenzione a non strapparli al suolo pubblico oppure al giardino di qualche proprietà privata. Questo gesto apparentemente semplice e innocuo potrebbe, infatti, avere delle conseguenze anche a livello legale se si trova chi è disposto a intentare una causa. Scopriamo quando e se raccogliere fiori o frutta dagli alberi può costituire reato.

La distinzione fra proprietà privata e suolo pubblico

Quando si tratta di suolo pubblico, il fatto non sussiste. In ogni caso, occorre fare attenzione a non danneggiare la pianta (in caso contrario, si potrebbe incorrere in una sanzione amministrativa). Nel caso di raccolta nei boschi, generalmente occorre fare riferimento ai regolamenti regionali.

Diverso è il caso di giardini di persone fisiche, che generalmente sono delimitati da una rete o da un cancello.

Questo ostacolo fisico, oltre a dissuadere delle vere e proprie intrusioni, è sinonimo del limite che separa lo spazio pubblico da quello privato. Per questo oltrepassarlo, anche per recidere un fiore o per sgraffignare un frutto, può costituire una infrazione. L’articolo a cui si può fare riferimento è il 614 c.p, che disciplina la “violazione di domicilio”.

Il capo di imputazione è valido anche quando si tratta appunto di giardini, di cortili condominiali. Lo stesso vale per qualsiasi area in comune riservata agli inquilini nella quale si entra senza essere invitati.

Il caso nello specifico applicato ai fiori o alla frutta

Occorre fare attenzione alle siepi o ai rami dell’albero che sporgono al di là della limitazione. Questa conformazione li farebbe rientrare nella parte della strada accessibile a chiunque e li espone quindi a essere toccati. L’articolo 892 del codice civile, infatti, disciplina la distanza tra gli alberi.

L’importante però è non arrecare danno alla pianta, dato che si tratta comunque di un esemplare di proprietà di qualcuno.

Infatti, maltrattare la vegetazione in questo caso costituisce sempre un reato e potrebbe giustamente fare infuriare il proprietario. Per evitare litigi, il buonsenso consiglia di chiedere il permesso al padrone di casa di cogliere qualsiasi cosa che sia cresciuta all’interno del perimetro sotto la sua giurisdizione.

Si può far riferimento agli articoli 896 c.c. secondo cui, salvo che le consuetudini locali stabiliscano diversamente, i frutti che cadono spontaneamente dai rami sporgenti sul terreno del vicino diventano di proprietà del titolare di quel terreno. Per questo motivo, per raccogliere i frutti occorrerà aspettare che cada in modo naturale dall’albero.

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