Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Per molti la primavera è la stagione più bella dell’anno: le giornate si allungano, la natura si risveglia e ci invita a viverla pienamente, i weekend diventano momenti perfetti per stare all’aperto e fare gite fuori porta con la propria famiglia e gli amati amici a quattro zampe. Sembra che nulla possa rovinare questa atmosfera idilliaca e invece, purtroppo, esiste una terribile minaccia cui è bene prestare davvero molta attenzione. Parliamo della processionaria del pino, il bruco che poi si trasforma in falena, un insetto molto pericoloso per i cani. Scopriamo insieme perché la processionaria è pericolosa e cosa fare in caso di contatto.
Il nome scientifico della processionaria è Thaumetopoea pityocampa: si tratta di un lepidottero che fa parte della famiglia Notodontidae, diffuso in Europa, Asia e Nordafrica.
Questo insetto è particolarmente nocivo per i pini, poiché ne aggredisce il fogliame compromettendone il ciclo vitale, ma anche per l’uomo, in particolar modo per i bambini, e per i cani. Deve il suo nome comune all’abitudine dei suoi esemplari di camminare in fila indiana, come durante una processione.
La processionaria misura da 1 a 3/4 centimetri e ama particolarmente pini, cedri e querce. Il suo colore va dall’arancione al marrone e presenta anche delle strisce grigie e bluastre. Non va confusa con l’innocua “gatta pelosa” (Hyphantria cunea) che pur somigliandole molto si ciba di foglie morbide e abita gelsi, salici e aceri.
Anche il nido di questi insetti si differenzia: quello della processionaria somiglia a un batuffolo bianco o marrone, mentre quello della gatta pelosa è simile a una ragnatela collocata sulle foglie delle piante.
Durante la primavera la processionaria scende dagli alberi sui quali normalmente vive per scavare una tana sotterranea e ultimare così la sua trasformazione. Raggiungendo il terreno il rischio per cani o bambini piccoli di entrarvi in contatto si fa quindi alto.
La processionaria è pericolosa quando si presenta in forma di larva poiché la peluria che ricopre il corpo dell’insetto è fortemente urticante sia per l’uomo sia per i cani. Non solo: toccarla può causare uno shock anafilattico o anche la necrosi dei tessuti, nei casi più gravi.
Basta che il cane annusi la processionaria affinché subisca dei danni, mentre se l’animale arriva ad ingerirla occorre correre dal veterinario: il cane avrà delle lesioni gastriche e, nei casi più gravi, potrebbe addirittura morire. Tra i sintomi rivelatori del contatto con una processionaria eruzioni cutanee, vomito e diarrea con sangue.
In caso di contatto la prima cosa da fare è quella di allontanare l’insetto, possibilmente avendo cura di proteggersi le mani. In secondo luogo occorre lavare l’area colpita con una soluzione salina fisiologica calda oppure con dell’acqua e bicarbonato, in caso di mancanza di queste sostanze procedere prontamente lavando la zona anche solo con l’acqua. È molto importante essere tempestivi. Infine occorre correre dal veterinario che provvederà a somministrare i medicinali necessari.