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Animali e Piante 16 aprile 2025

Piante che invadono la proprietà altrui: come comportarsi? Le regole


Come ci si deve regolare quando le piante del vicino invadono il proprio balcone o giardino? Cosa sapere.
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Ida Del Coro

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Cosa fare se i rampicanti o le piante del o vicino di casa invadono la proprietà togliendo luce e sporcando? 

Innanzitutto, occorre affrontare l’argomento con educazione e in modo amichevole, chiedendo al vicino di provvedere a riguardo, tuttavia è vero che chi decide di avere piante deve farlo rispettando le regole e non arrecando disturbo ad altri. 

Ecco, dunque, come comportarsi quando le piante o i rami del vicino sono invadenti.

Piante invadenti: quali sono le regole?

Se l’aver parlato amichevolmente con il vicino non porta risultati concreti, occorre far ricorso alle normative vigenti. In caso di piante invadenti, le prime norme a cui far riferimento sono i regolamenti locali.

Se non dovessero essercene, allora bisogna far riferimento all’articolo 892 del codice civile in cui si spiega che le distanze delle piante da una proprietà all’altra devono essere di

Come si misura la distanza? Sempre l’articolo 892 specifica che si calcola partendo dalla linea di confine fino alla base esterna del tronco dell’albero nel momento in cui viene piantato, oppure dalla linea di confine fino al punto in cui è stata fatta la semina.

Le distanze indicate non devono essere rispettate se lungo il confine è presente un muro divisorio, di proprietà esclusiva o in comune, a condizione che le piante non superino in altezza la sommità del muro.

Rami sporgenti, ma conformi alle distanze: cosa fare

Se la pianta è posizionata a una distanza conforme alle norme, ma i suoi rami e i suoi frutti invadono un’altra proprietà si può fare riferimento all’articolo 896 del codice civile, secondo cui il proprietario di un terreno sul quale si protendono i rami degli alberi del vicino può, in qualsiasi momento, obbligare quest’ultimo a tagliarli.

Inoltre, può tagliare personalmente le radici degli alberi che si estendono nel suo terreno. In entrambi i casi, tuttavia, bisogna rispettare eventuali regolamenti o consuetudini locali.

Per quanto riguarda i frutti naturalmente caduti, sempre l’articolo 896 specifica che “se gli usi locali non dispongono diversamente, i frutti naturalmente caduti dai rami protesi sul fondo del vicino appartengono al proprietario del fondo su cui sono caduti“. Inoltre, se secondo gli usi locali i frutti appartengono al proprietario dell’albero, per poterli raccogliere si applicano le regole previste dall’articolo 843 del Codice Civile.

Piante sul balcone in condominio

Prima di disporre piante e vasi sul balcone in condominio, occorre fare attenzione al regolamento condominiale per verificare la presenza di eventuali limiti o divieti per ragioni di sicurezza o decoro architettonico.

Qualora non dovessero limitazioni, in caso di piante sporgenti è fare riferimento ai regolamenti comunali, sempre avendo cura di agire nel rispetto degli altri, pena la possibilità di incorrere in sanzioni in caso di caduta, incuria, eventuali danni procurati (art. 2051 c.c. o art. 674 c.p.c.).

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