Link copiato!
Link copiato!
Quanti tipi di terriccio ci sono e quale scegliere per le tue piante
Animali e Piante 26 giugno 2025

Quanti tipi di terriccio ci sono e quale scegliere per le tue piante


Esistono vari tipi di terriccio, ognuno adatto a specifiche esigenze: universale, per acidofile, per orto, orchidee e tanto altro: come scegliere quello giusto per la salute delle piante.
author-avatar
Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Destreggiarsi tra tutti i tipi di terriccio esistenti e trovare quello giusto per le proprie piante può non essere così semplice come sembrerebbe, specie se si è alle prime armi con il giardinaggio o non si ha esattamente il pollice verde. Ma il terreno giusto è fondamentale per la loro corretta crescita, perché ogni pianta ha esigenze diverse in termini di composizione, drenaggio, nutrienti e pH. 

Facciamo allora il punto della situazione su quanti tipi di terriccio esistono e quali sono le caratteristiche che li contraddistinguono e che li rendono ideali per questa o quella pianta. 

Perché è importante scegliere il terriccio giusto?

La qualità del terriccio influisce direttamente sulla crescita delle piante. Un buon substrato garantisce:

Partendo dal presupposto che non esiste un unico terriccio che vada bene per tutte le piante, sceglierne uno sbagliato può provocare diversi svantaggi. Dal rallentamento nella crescita a malattie che intaccano le radici fino al marciume o, nei casi estremi, alla morte della pianta.

Che differenza c’è tra terriccio e substrato?

Facciamo subito una precisazione: anche se spesso usati come sinonimi, terriccio e substrato non sono la stessa cosa. Mentre il terriccio è un miscuglio naturale di terra, sabbia, argilla e sostanza organica, che viene spesso prelevato direttamente dal suolo, il substrato è una miscela creata appositamente per la coltivazione, composta da materiali selezionati e studiato per offrire specifiche caratteristiche di drenaggio, aerazione e nutrimento.

Tutte le tipologie di terriccio

Qual è il terriccio migliore? Inutile farsi questa domanda, perché non esiste un terriccio migliore in senso assoluto, ma riferito ad ogni pianta. Fatte le dovute premesse, approfondiamo quali sono i principali tipi di terriccio che si trovano in commercio e a cosa servono.

Terriccio universale

È il più comune, adatto a molte piante ornamentali da interno ed esterno. È composto da torba, sabbia, compost e a volte corteccia. Ha un buon equilibrio tra ritenzione idrica e drenaggio. È ideale per gerani, piante da appartamento, piante aromatiche e fiori da balcone.

Terriccio per piante acidofile

Questo tipo di terriccio ha un pH acido, intorno a 4-5, ed è indicato per le specie che non tollerano i terreni calcarei. La sua composizione tipica prevede torba bionda, sabbia silicea, humus. Quali piante vogliono il terriccio acidofilo? Le ortensie, in primis, ma anche le azalee, le camelie, i rododendri, le gardenie. Sono piante acidofile anche le magnolie, il giglio la calla, la mimosa, la Bougainvillea.

Terriccio per piante grasse

Le piante succulente hanno bisogno di un terriccio molto drenante per evitare ristagni d’acqua, nemici mortali per le loro radici. Per questo, il terriccio per piante grasse è generalmente composto da sabbia grossolana, pomice, lapillo vulcanico, poca torba. Tra le piante adatte per questo tipo di terriccio ci sono i cactus, le aloe, l’echeveria, la crassula.

Terriccio per orchidee

Chi si è dovuto occupare almeno una volta nella vita di un’orchidea, oltre a sperimentare quanto sia difficile da curare, avrà notato il particolare terriccio nel quale vengono piantate. Difatti, le orchidee epifite, come la Phalaenopsis, non vivono in terra, ma su superfici come la corteccia degli alberi. Per questo serve un substrato molto arioso. Il terriccio per orchidee è difatti composto da cortecce di pino, sfagno, perlite, carbone vegetale.

Terriccio per agrumi

Altra specie, altro terriccio. Quello richiesto dagli agrumi deve essere leggero ma ricco, con buon drenaggio e pH leggermente acido. Composto da torba, sabbia, argilla espansa, compost, è ideale per limone, arancio, mandarino coltivati in vaso.

Terreno per bonsai

Il terriccio per bonsai, ancora, deve essere strutturato in modo da garantire un corretto drenaggio, un buon trattenimento dell’acqua e la giusta aerazione. Di solito è composto da akadama, pomice e lapillo vulcanico, in proporzioni variabili secondo la specie. Ricordate di sostituirlo ogni 1-2 anni.

Terriccio per semina

Il terriccio per semina si distingue per il fatto di avere una struttura molto fine, che serve per permettere ai semi di germinare facilmente. Non contiene troppi nutrienti per non “bruciare” i germogli ed è composto da torba fine, sabbia, perlite. Potete usarlo sia per le semine in semenzaio che per le talee.

Terriccio per orto

Il terriccio per orto è pensato per le piante orticole, ovvero quelle piante coltivate per produrre ortaggi destinati all’alimentazione umana. Contiene concimi organici, minerali e anche biologici, pensati per garantire nutrimento nelle prime settimane di vita delle piante e per favorire una crescita sana e vigorosa. Potete usarlo con soddisfazione per pomodori, insalate, zucchine, erbe aromatiche.

Come scegliere il terriccio giusto?

Scegliere il terriccio giusto richiede una buona conoscenza della pianta. Il consiglio è quello di informarsi sulle esigenze specifiche della specie (ad esempio approfondendo peculiarità quali acidità, umidità, drenaggio). Secondo, poi, bisogna controllarne il pH: le piante acidofile vogliono un pH basso, mentre molte orticole preferiscono un terreno neutro o leggermente alcalino. 

Attenzione anche all’aspetto: se il terriccio è troppo compatto ostacola la crescita delle radici, uno troppo leggero, invece, tende a drenare troppo in fretta. Quando lo acquistate, prestate attenzione al fatto che il terriccio sia o meno già concimato. In caso positivo non aggiungete altri fertilizzanti.  

Si può migliorare il terriccio acquistato?

Se il terriccio acquistato non è risultato essere quello giusto per le vostre piante, potreste mettere in pratica alcuni accorgimenti per migliorarlo.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it