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Che cosa si intende per architettura modulare?
Architettura e Design 28 febbraio 2023

Che cosa si intende per architettura modulare?


Architettura modulare: di che cosa si tratta, quali sono i punti di forza e perché sta riscuotendo sempre più successo in tutto il mondo.
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Letizia Del Nero

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Facilmente trasportabile, economica ed eco-friendly, l’architettura modulare sta riscuotendo un successo sempre maggiore per via dei suoi innumerevoli vantaggi.

Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta e le caratteristiche differenzianti.

Che cosa si intende per architettura modulare?

L’architettura modulare fa riferimento alla realizzazione di edifici ottenuti attraverso l’aggregazione di più moduli precedentemente realizzati in fabbrica.

In particolare, a un elemento di base dalle dimensioni standard vengono assemblati i vari elementi, a seconda del progetto e alle specifiche esigenze del committente.

Con questa metodologia è possibile realizzare, oltre alle abitazioni, anche asili, scuole, uffici e showroom.

Perché scegliere l’architettura modulare?

Grazie a questo tipo di architettura, è possibile realizzare svariate tipologie di edifici con tempistiche molto più ridotte, costi più contenuti rispetto all’edilizia tradizionale, oltre a una riduzione di imprevisti in cantiere.

I moduli possono essere trasportati agevolmente su strada, senza utilizzare un trasporto eccezionale.

La struttura, inoltre, risponde alle sollecitazioni sismiche fino ad altezze di almeno 24 metri e assicura un adeguato isolamento in tutte le stagioni per un ottimale comfort abitativo.

I singoli moduli, pur avendo delle dimensioni standardizzate, possono essere comunque personalizzati completamente, sia nei colori che nelle finiture, in base al progetto e alle diverse preferenze.



I vantaggi

Ci sono svariati vantaggi dal punto di vista della sostenibilità. In primis, l’architettura modulare presenta delle partizioni esterne, un involucro e degli impianti che sono specificatamente progettati per ridurre i consumi, fino ad essere degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Buildings), ovvero a energia quasi pari a zero.

Le componenti utilizzate, oltre a essere facilmente sostituite in ogni momento, possono essere riciclate.

Gli edifici realizzati con questo tipo di metodologia permettono di immergersi a 360° nella natura: gli spazi, infatti, favoriscono il rapporto uomo-natura attraverso, ad esempio, delle ampie vetrate con affaccio sul verde o la presenza della luce naturale.

Costruzioni modulari: qualche esempio

In giro per il mondo è possibile trovare numerosi esempi di costruzione modulare.

Tra questi, l’ostello International Jasper ad Alberta in Canada che si integra alla perfezione con il paesaggio suggestivo del parco nazionale e il Mini Sky City a Changsha in Cina.

Si tratta dell’edificio modulare più alto del mondo, con i suoi 208 metri di altezza.

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