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Il termine BIM, acronimo di Building Information Modeling, si avvale di un approccio digitale nella progettazione, costruzione e gestione degli edifici. Un sistema che si basa sulla creazione di un modello 3D, integrato da dati fisici (prestazioni e funzioni del fabbricato), oltre a quello di rappresentare l’aspetto fisico dello stabile.
Il modello BIM diventa quindi uno strumento dinamico e interdisciplinare, capace di raccogliere e offrire informazioni sull’intero ciclo di vita dell’opera: progettazione, costruzione e demolizione.
Negli ultimi anni, il BIM è diventato una tecnologia imprescindibile per il settore AEC (architettura, ingegneria e costruzioni). La scelta di adottare il BIM è motivata da numerosi vantaggi, tra questi:
Il BIM coinvolge diversi professionisti nel settore delle costruzioni, ciascuno con ruoli specifici per garantire l’efficacia del processo. Tra le principali figure chiave possiamo incontrare:
Uno degli elementi distintivi del BIM è il metodo openBIM®, che favorisce l’interazione tra diversi software attraverso il formato dati standard IFC (Industry Foundation Classes). Questo formato, sviluppato da buildingSMART International, permette di trasmettere tutte le informazioni relative all’edificio durante l’intero ciclo di vita, indipendentemente dal software utilizzato.
Grazie a openBIM®, i professionisti possono pertanto collaborare liberamente, scegliendo gli strumenti più adatti alle proprie esigenze; questo approccio rende il BIM più inclusivo e accessibile, migliorando il coordinamento tra i team e centralizzando le informazioni su piattaforme cloud sicure e condivise.
Per sfruttare al massimo le potenzialità del BIM, è necessario utilizzare software specializzati. Le principali tipologie di software BIM sono:
Come abbiamo anticipato, l’acronimo BIM e AEC vanno spesso di pari passo, perché con il tempo il primo è diventato uno strumento essenziale per i settori dell’Architettura, dell’Ingegneria e delle Costruzioni (AEC, appunto).
L’AEC rappresenta un comparto essenziale per l’economia globale, che coinvolge un’ampia gamma di attività legate alla progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture e degli edifici.
A livello internazionale, il settore AEC europeo si distingue per la forte esportazione di servizi professionali. Secondo il mensile americano ENR (Engineering News-Record), l’Europa guida la classifica, seguita dagli Stati Uniti e dal Canada. Pur essendo una delle nazioni europee più attive nel settore, l’Italia deve competere con paesi come Germania e Regno Unito, presenti in maniera maggiore nei mercati internazionali.
Secondo il Report 2023 sull’Industria Italiana dell’Architettura, dell’Ingegneria e delle Costruzioni redatto dalla società di ricerca Guamari, il settore AEC italiano ha registrato segnali positivi. Gli incentivi fiscali nel settore dell’edilizia privata e gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) hanno favorito una ripresa significativa. Il rapporto, che analizza i bilanci delle principali aziende del settore, sottolinea come la sfida principale sia ora quella di consolidare le competenze acquisite per mantenere un ruolo competitivo nel mercato.
Il settore AEC in Italia è fondamentale per lo sviluppo economico e strategico per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale e giustizia sociale, allineandosi agli standard internazionali ESG. Grazie a una maggiore digitalizzazione e alla diffusione del BIM, il settore può quindi aspirare a un futuro più innovativo e sostenibile.