Link copiato!
Link copiato!
oceano
Architettura e Design 4 giugno 2025

Giornata Mondiale degli Oceani: ecco gli arredi realizzati con plastica recuperata dal mare


L'8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani: scopriamo insieme due manifesti di economia circolare.
author-avatar
Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Domenica 8 giugno si celebra, come ogni anno, la Giornata Mondiale degli Oceani: un’occasione, si legge sul sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, «per riflettere sui benefici che gli oceani sono in grado di fornirci e il dovere che incombe su ogni individuo e sulla collettività di interagire con gli oceani in modo sostenibile, affinché siano soddisfatte le attuali esigenze, senza compromettere quelle delle generazioni future». 

Per cercare di recuperare i danni già fatti, da anni ormai si sta mettendo in moto anche il mondo del lusso: dalla moda alla gioielleria, dall’orologeria fino al design, sono tante infatti le aziende che stanno sposando progetti ideati per raccogliere rifiuti in plastica in mare per poi trasformarli in oggetti di uso quotidiano. Come questi due esempi dal mondo dell’arredamento, entrambi nati in Italia, che sono un vero e proprio manifesto di economia circolare.

La poltrona Reef di Connubia

Uno dei progetti di design più noti in tema di salute degli oceani è Reef di Connubia: una poltrona 100% sostenibile. Oltre ad avere l’imbottitura composta da poliuretano derivato dal recupero di rifiuti ingombranti (come divani e materassi) e ovatta in fibra di poliestere costituita per almeno il 70% dal riciclo di contenitori post-consumo di poliestere, la poltrona Reef vanta infatti anche un rivestimento che nasce proprio dando nuova vita ai rifiuti.

Si tratta del tessuto Oceanic, un materiale realizzato insieme a Seaqual (una community che combatte l’inquinamento marino) recuperando oggetti di plastica trovati in mare e sulle spiagge e bottiglie di plastica destinate alla discarica. Anche la struttura interna è rispettosa dell’ambiente: è costituita da legnami provenienti da foreste certificate FSC.

La Oto Chair di OneToOne Object

Un altro progetto interessante è la Oto Chair progettata da Alessandro Stabile+ MartinelliVenezia e prodotta dall’azienda italiana OneToOne Object. Si tratta di una sedia di design monomaterica (che agevola quindi l’eventuale processo di dismissione), montabile, creata con uno stampo prodotto utilizzando circa un terzo del materiale necessario per creare uno stampo normale e realizzata esclusivamente con plastica riciclata post-industriale che contribuisce a recuperare parte di quella dispersa in mare.

Per farlo, l’azienda collabora con Ogyre: un’azienda italiana che ha sviluppato una piattaforma digitale di “Fishing For Litter”, una pratica che punta a ripulire gli oceani dai rifiuti grazie all’aiuto di flotte di pescatori.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it