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grattacieli di Pechino
Architettura e Design 3 novembre 2024

In Cina un uomo ha costruito un enorme rifugio di montagna in cima a un grattacielo


Un caso peculiare: la trasformazione di un attico in una struttura di roccia di circa 20 metri di altezza, sul tetto di un grattacielo a Pechino.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

In una delle più sorprendenti e bizzarre storie di architettura contemporanea, la Cina è diventata teatro di un’impresa senza precedenti: nel cuore di Pechino, un uomo ha costruito un enorme rifugio di montagna sulla cima di un grattacielo.

Questo progetto, tanto audace quanto controverso, ha naturalmente attirato l’attenzione del mondo intero. Ripercorriamone la storia.



L’idea ambiziosa e la sua realizzazione

Si chiama Zhang Lin l’ex medico cinese, diventato imprenditore immobiliare. La sua ambizione di creare un’oasi privata di serenità in mezzo al trambusto urbano ha portato alla realizzazione di un sogno straordinario: costruire una vera e propria montagna artificiale completa di rocce, alberi e giardini, sulla sommità di un grattacielo alto 26 piani.

La costruzione del rifugio è iniziata nel 2007 e si è protratta per sei lunghi anni. Utilizzando materiali avanzati e tecniche di ingegneria innovativa, Zhang ha trasformato l’ultimo piano di un grattacielo di Pechino in una rappresentazione in miniatura di una montagna naturale. La struttura comprende una serie di giardini terrazzati, sentieri tortuosi e persino un piccolo padiglione per il relax, in una visione di verde e pietra in netto contrasto con il panorama urbano circostante.

Le controversie e le lamentele dei condomini

Nonostante la grandiosità del progetto, il rifugio di montagna di Zhang non è stato accolto con favore unanime. I residenti del grattacielo hanno iniziato a lamentarsi delle ripercussioni strutturali e del rischio per la sicurezza che la costruzione comportava. Le autorità locali hanno avviato un’indagine, scoprendo che Zhang ha proceduto senza ottenere le necessarie autorizzazioni edilizie.

La costruzione massiccia comporta un carico significativo sulla struttura del grattacielo, sollevando preoccupazioni per la stabilità e l’integrità dell’edificio. Inoltre, la presenza di piante e alberi ha causato problemi di infiltrazioni d’acqua nei piani sottostanti, aggravando il malcontento dei condomini.



Le conseguenze legali

Nel 2013, sotto la pressione crescente delle autorità e dei residenti, Zhang è costretto a smantellare la sua opera. L’intera struttura montuosa viene demolita, ponendo fine a uno dei progetti architettonici più insoliti della storia recente. Zhang, tuttavia, sostiene fino alla fine che la sua intenzione era quella di migliorare la qualità della vita e creare un angolo di natura all’interno della giungla urbana. 

Questa storia bizzarra è un esempio emblematico di come l’innovazione e la creatività possano sfidare i confini convenzionali dell’architettura urbana. Tuttavia, sottolinea anche l’importanza di rispettare le normative edilizie e considerare le implicazioni di sicurezza e sostenibilità nelle costruzioni.

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