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Manhattan
Architettura e Design 11 marzo 2025

One Seaport, tutto sul grattacielo pendente di Manhattan


Il One Seaport è un grattacielo incompleto di Manhattan, inclinato a causa di errori strutturali e battaglie legali. Scopriamo la sua storia.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel cuore del distretto finanziario di New York, tra i moderni grattacieli di Wall Street e l’East River, sorge il One Seaport, un edificio originariamente progettato per essere un emblema del lusso, divenuto simbolo di fallimenti ingegneristici e controversie legali.

Con un’altezza di 204 metri e una pendenza di circa 8 centimetri verso nord, questa struttura incompiuta rappresenta oggi domina lo skyline di Lower Manhattan, anche se disabitata e in balia delle intemperie.


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Dove si trova il One Seaport e come doveva essere

Situato al 161 di Maiden Lane, nel quartiere di Seaport District, il grattacielo sarebbe dovuto diventare la prima torre residenziale completamente vetrata della zona.

Il progetto iniziale, curato dallo studio Hill West Architects, prevedeva 80 appartamenti di lusso, una piscina panoramica al trentesimo piano e servizi esclusivi. I lavori si sono tuttavia dovuti fermare più volte, a causa di una serie di problemi che hanno reso l’edificio instabile e inutilizzabile.

Perché il One Seaport è rimasto incompiuto

La realizzazione del One Seaport iniziò nel 2013, quando la società Fortis Property Group acquistò il terreno per 64 milioni di dollari. La costruzione fu affidata alla società italiana Pizzarotti, che a sua volta diede in appalto alcuni lavori alla SSC High Rise.

Nonostante nel 2016 la compravendita della gran parte degli appartamenti fosse già stata effettuata, l’anno successivo il progetto subì una brusca interruzione. Le autorità di New York fermarono i lavori per violazioni delle norme di sicurezza e rischi legati alla costruzione. Nel settembre 2017, il decesso di un operaio caduto dal ventinovesimo piano portò alla sospensione del cantiere.

I problemi strutturali e la pendenza dell’edificio

Nel 2018, si scoprì che il grattacielo pendeva di quasi 8 cm verso nord, un’anomalia che avrebbe potuto compromettere la stabilità dell’edificio. Per tentare di correggere il problema, i piani superiori furono costruiti fuori asse; soluzione che però peggiorò ulteriormente la situazione, rendendo la struttura curva, tanto da essere paragonata a una “banana di cemento e vetro”. 

Nel 2019, si innescarono una serie di battaglie legali che portarono a ripetute interruzioni dei lavori. Nel luglio 2020, il nuovo appaltatore Ray Builders sospese le attività a causa di mancati pagamenti, lasciando l’edificio incompiuto e abbandonato.

Cosa succederà al grattacielo abbandonato di Manhattan

Il One Seaport è oggi completamente disabitato, con le superfici in vetro che mostrano i segni del tempo: sporcizia e usura causate dagli agenti atmosferici. Nonostante i numerosi problemi strutturali, gli esperti ritengono improbabile un crollo, escludendo per ora l’ipotesi di demolizione.

I proprietari degli appartamenti acquistati, hanno intentato cause legali per riavere i propri soldi, mentre il grattacielo rimane immobilizzato in un limbo legale e finanziario.

Non solo One Seaport: gli altri grattacieli pendenti degli Stati Uniti

Il One Seaport non è l’unico grattacielo degli Stati Uniti ad aver mostrato problemi di inclinazione. Diversi edifici hanno subito fenomeni di cedimento strutturale, spesso dovuti a errori di progettazione o alla scelta di fondazioni inadeguate. Tra i casi più noti:

Infine, pur trovandosi fuori dagli Stati Uniti, il Capital Gate, Abu Dhabi merita una menzione speciale, poiché l’inclinazione di 18 gradi dell’edificio è stata ottenuta grazie a soluzioni ingegneristiche avanzate.

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