Link copiato!
Link copiato!
Marina City a Chicago
Architettura e Design 12 settembre 2024

Quali sono le caratteristiche del brutalismo in architettura?


Scopriamo quali sono le caratteristiche del brutalismo in architettura e perché oggi piacciono così tanto.
author-avatar
Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nato dopo la Seconda Guerra Mondiale e di gran successo fino agli anni ’70, il brutalismo è caduto in declino per decenni; attualmente, però, sta vivendo una grande riscoperta.

Ecco quali sono le caratteristiche del brutalismo in architettura e perché oggi piacciono così tanto.



Quando nasce il brutalismo

Fu in Inghilterra, dopo la Seconda Guerra Mondiale, che il brutalismo iniziò a farsi notare per poi espandersi in molti altri Paesi, prima europei e poi di tutto il mondo.

A chiamarlo così fu lo storico dell’architettura Reyner Banham riferendosi al materiale principale di questo nuovo stile, il béton brut, cioè il cemento grezzo che fu usato per la prima volta per la costruzione dell’Unitè d’Habitation di Le Corbusier a Marsiglia, tuttora un simbolo del brutalismo.

Perché nasce il brutalismo

Quando iniziò ad affermarsi, il brutalismo aveva uno scopo preciso: si metteva in risalto la funzionalità degli edifici mentre l’estetica passava in secondo piano.

All’indomani della guerra, venne visto come un modo per creare una nuova unità ma anche discontinuità con gli stili precedenti.

Le caratteristiche dello stile brutalista

Le forme strutturali sono chiare, massicce, geometriche e moderne. Quello che conta è che l’edificio sia funzionale, facile da vivere, a prescindere dal suo aspetto: non ci sono orpelli, ornamenti, facciate sontuose.

Per lo stesso motivo, i materiali sono principalmente industriali, grezzi, senza rifiniture. Proprio come il cemento a vista.

Il cemento, inoltre, diede l’opportunità di sperimentare con forme che altri materiali tradizionali non consentivano come asimmetrie, sporgenze audaci, spazi aperti, passatoie sospese. Allo stesso tempo, i materiali industriali rendevano possibile una immediatezza visiva molto espressiva.

Il brutalismo si estese presto al mondo intero ma ogni Paese lo interpretò a modo proprio, pur mantenendo le peculiarità generali di questo stile architettonico. In Inghilterra era un simbolo del nuovo benessere mentre in America Latina fece fronte alla rapida urbanizzazione, in Unione Sovietica e Stati Uniti fu influenzato dalla Guerra Fredda e in Giappone fu vissuto come voglia di riscatto dal periodo buio del conflitto.

Gli architetti e gli edifici brutalisti più famosi

Tra gli architetti più noti che adottarono il brutalismo annoveriamo James Stirling e Alison e Peter Smithson, Kenzō Tange e il Gruppo Metabolism, Bertrand Goldberg, Clorindo Testa, Oscar Niemeyer, Lucio Costa, Lina Bo Bardi, e ovviamente Le Corbusier.

A Londra è in stile brutalista Royal National Theatre di Denys Lasdun mentre in Italia gli esempi più famosi sono la Torre Velasca, l’Istituto Marchiondi di Vittoriano Viganò e la Chiesa dell’Autostrada del Sole di Giovanni Michelucci.

Negli Stati Uniti spiccano la Scuola d’Arte e Architettura di Yale di Paul Rudolph e il complesso di Marina City a Chicago di Bertrand Goldberg. In America Latina, invece, si trovano le costruzioni di Clorindo Testa a Buenos Aires, come la Biblioteca Nazionale e la Banca di Londra, e Brasilia in Brasile, la sola città del mondo tutta costruita in architettura brutalista.

Il brutalismo oggi

Grazie all’azione dei social, e in particolare di Instagram, il brutalismo è stato di recente rivalutato e apprezzato perché è particolarmente fotogenico. Addirittura un hashtag specifico, #sosbrutalism, ha consentito di far conoscere e in qualche caso salvare edifici brutalisti in pessime condizioni o sul punto di essere demoliti. 

Anche alcuni architetti contemporanei stanno recuperando i canoni del brutalismo costruendo edifici moderni ispirati a quello stile, come la villa di Stera Architectures in Costa Smeralda. Lo stile industrial, che riprende il brutalismo nel design di interni, ha dal canto suo adottato gli stessi dettami favorendo linee essenziali e materiali puri

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it