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tavolo di legno
Architettura e Design 2 luglio 2025

Quando i rifiuti diventano materiale prezioso per l’arredamento


Dalle lampade realizzate con gli sfridi di lavorazione della pietra lavica: ecco gli arredi creati con materiali di recupero.
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Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Sono sempre di più i designer e le aziende che, spesso con progetti sperimentali che uniscono industria e artigianato, propongono mobili e complementi realizzati dando nuova vita a materiali di recupero e scarti di produzione dei vari settori dell’industria.

Sedie, tavoli, lampade, pouf e librerie – perfino rivestimenti a parete e a pavimento – che in un’ottica di economia circolare trasformano ciò che era destinato alla discarica in materiale prezioso.

Il recupero del legno

Creazioni dove l’estetica incontra l’etica e che sono un sono impegno concreto verso la sostenibilità. Come la nuovissima credenza Memè di Officine Tamborrino, nata dalla collaborazione dell’azienda con la Unit MCA Design dello studio MCA – Mario Cucinella Architects: una rivisitazione contemporanea della tradizionale credenza che alla struttura in metallo verniciato abbina ripiani e accessori interni realizzati in legno di ulivo recuperato da alberi del territorio pugliese colpiti dal batterio Xylella. Un approccio che consente di dare nuova vita a un legno altrimenti destinato allo smaltimento. 

E nasce recuperando legno anche la nuova chaise-longue Arele di dSegni: è realizzata infatti dando nuova vita alle botti in quercia da 210 centimetri della storica Cantina Tommasi, con sede in provincia di Verona.

Il recupero della lava

E come non citare, tra le novità, anche le lampade Panarea, Alicudi e Filicudi di Foscarini? Nate dalla collaborazione con l’azienda Ranieri e i suoi art director Francesco Meda e David Lopez Quincoces, sono realizzate con un inedito materiale brevettato realizzato recuperando gli sfridi di lavorazione della pietra lavica. “Il processo di taglio genera una grande quantità di trucioli di scarto, che abbiamo voluto recuperare” spiega Francesco Meda.

Il recupero del marmo

E c’è anche chi dagli scarti realizza rivestimenti per pareti e pavimenti. Ne è un esempio la collezione Patchwork di Salvatori, disegnata da Piero Lissoni e realizzata riciclando gli scarti della lavorazione del marmo della stessa azienda, combinati e assemblati fra loro in un gioco di texture.

La dimostrazione, dicono da Salvatori, «di come la sostenibilità e l’estetica possano confluire in un unico linguaggio artistico che celebra la bellezza senza tempo e il rispetto per l’ambiente».

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