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Architettura e Design 3 dicembre 2024

Storia della lampada Snoopy di Flos 


Alla scoperta della storia e delle caratteristiche di una lampada iconica, omaggio al personaggio dei fumetti creato da Charles M. Schulz.
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Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando si pensa alla creatività degli architetti e designer Achille (1918 – 2002) e Pier Giacomo Castiglioni (1913 – 1968) – due progettisti che con le loro idee e il loro tratto hanno segnato un’epoca e la storia intera del settore – non si può non pensare al pizzico di ironia che spesso mettevano nelle loro opere e alla loro espressività.

Ne è testimonianza Snoopy: la lampada da tavolo a luce diretta, realizzata con base in marmo di Carrara bianco e riflettore in metallo verniciato, che i due fratelli milanesi hanno disegnato per Flos nel 1967. Una creazione che oggi, a distanza di oltre mezzo secolo dalla sua presentazione, è ancora una delle più apprezzate e note dell’azienda, e una delle più ironiche della storia del design. 



Perché si chiama così?

Per la sua celebre e caratteristica forma asimmetrica, come del resto anche per il nome, i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni si sono infatti ispirati al cagnolino bianco di Charlie Brown, uno dei personaggi della celebre striscia a fumetti “Peanuts”, disegnata a partire dagli anni Cinquanta dal fumettista americano Charles M. Schulz.

L’evoluzione cromatica

A distinguere la lampada Snoopy è, da sempre, la particolare forma con la base in marmo inclinata che sostiene un paralume in metallo smaltato, tenuto in perfetto equilibrio.

C’è stata qualche variazione, invece, nella palette cromatica e nella meccanica. Inizialmente presentata con il diffusore nero, successivamente Snoopy è stata infatti proposta anche con la calotta arancione e verde.

Di recente, inoltre, Flos l’ha presentata anche in una nuova versione vestita di un brillante blu navy; una finitura che prende ispirazione dalla gamma di Sciuko, un versatile riflettore disegnato dai Castiglioni nel 1966, divenuto popolare grazie anche alla sua ricca palette cromatica.

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L’evoluzione tecnica

Tra le evoluzioni, poi, anche un dettaglio relativo al funzionamento rispetto al modello originale.

La funzione di accensione e spegnimento e la regolazione dell’intensità luminosa della lampada di oggi avvengono attraverso un sensore touch dimmer integrato. Immutato, invece, l’appeal della lampada: uno di quei pezzi capaci di non sentire minimamente il passare degli anni e delle tendenze.

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