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Architettura e Design 31 gennaio 2025

Storia di un’icona: la lampada Gatto dei fratelli Castiglioni


Una delle prime lampade in cocoon, la pellicola di polimero plastico applicata a spruzzo. Una luce emozionante ancora oggi prodotta da Flos.
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Francesca Gugliotta

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

È una delle lampade più amate del design italiano. Stiamo parlando della lampada Gatto, progettata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 e ancora oggi prodotta da Flos in due misure.

Un oggetto emozionante, una lampada da tavolo che emana una luce diffusa morbida, che con il suo disegno poetico e la sua forma ludica e scultorea insieme riesce a personalizzare un’intera stanza e a farci compagnia. 



La lampada Gatto di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos

È una delle prime – a essere precisi la terza – lampade dei fratelli Castiglioni in cocoon, la pellicola di polimero plastico applicata a spruzzo sullo scheletro metallico della lampada. Una sagoma giocosa che ricorda la silhouette di un gatto accovacciato – da qui il nome – un volume unico formato da una struttura in tondino metallico avvolto in cocoon, materiale che in questo progetto diffonde la luce solo nella parte superiore.

La lampada Gatto prodotta oggi da Flos

La lampada Gatto è ancora oggi prodotta da Flos in due misure, sempre realizzata in cocoon, cioè con diffusore in resina spruzzata sulla struttura, per dare vita a un’illuminazione diffusa e scenografica.

Il corpo interno della lamparda è in acciaio verniciato a polvere bianco, e la luminosità, ovattata e morbida, è regolabile di intensità grazie a un dimmer posto sul cavo.

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Taraxacum e Viscontea, le altre lampade dei fratelli Castiglioni in cocoon

Negli anni Sessanta i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni sperimentano con il cocoon, un rivestimento etereo ma resistente, decorativo e strutturale insieme, altamente innovativo e versatile. Il cocoon è ottenuto spruzzando la resina liquida su di un esile corpo in metallo.

Un’invenzione che sarà impiegata dai geniali progettisti anche in altre loro lampade, come Taraxacum e Viscontea, entrambe ancora oggi nel catalogo di Flos, ed entrambe sospensioni scultoree che emanano una luce diffusa, delicata, grazie al diffusore in resina cocoon.



L’invenzione del cocoon

Come racconta e testimonia la Fondazione Castiglioni, negli anni Sessanta la coppia di progettisti esplora le potenzialita espressive del cocoon, una fibra già usata dalle Forze armate americane per avvolgere e proteggere le armi nel trasporto.

I Castiglioni, insieme al laboratorio di Flos, intercettano le potenzialità di questa pellicola di resina che come un bozzolo avvolge e si adagia alla struttura metallica della lampada, per dare vita a capolavori che hanno fatto la storia del design.

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