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The Headington Shark
Architettura e Design 9 febbraio 2024

The Headington Shark, la casa con uno squalo (finto) incastrato nel tetto


A Oxford c’è una struttura residenziale inconfondibile per la presenza di una grande statua incastonata sul tetto: tutto quello che c’è da sapere sul The Headington Shark.
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Mario Mazzarò

Giornalista, ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Gli appassionati di case non convenzionali, alloggi strani e residenze fuori dal comune, forse saranno a conoscenza di quest’edificio molto bizzarro: il “The Headington Shark”.

Di cosa si tratta? Scopriamo insieme tutte le curiosità sulla casa con lo squalo.



Dove si trova The Headington Shark e come si raggiunge

Siamo a Headington, un distretto residenziale nell’area nord-est di Oxford, un quartiere caratterizzato da un mix di abitazioni popolari e villette unifamiliari, in pieno stile britannico.

Lasciandosi alle spalle il celebre Churchill Hospital e procedendo verso la periferia della città ci si imbatte in una struttura impossibile da non notare anche per i passanti più distratti.

In un caseggiato di mattoni rossi lungo diverse decine di metri, ad un certo punto, il corpo di un enorme squalo sbuca da una voragine aperta sul tetto grigio.

Osservandolo anche da una distanza più elevata, la classica coda marina e le pinne lungo il corpo rendono inconfondibile questa fedele riproduzione del pesce più “cattivo” di tutti i mari, la cui testa (finta ovviamente) sembra essere incastrata all’interno dell’alloggio.



Le orgini della “casa con lo squalo”

Per risalire all’origine di questa stravagante struttura residenziale occorre tornare a metà degli anni Ottanta, quando il giornalista e speaker radiofonico Bill Heine espresse all’amico scultore John Buckley il desiderio di inserire nel proprio tetto un gigantesco squalo realizzato in fibre di vetro.

Nonostante le resistenze iniziali e i dubbi sulla tenuta di una costruzione del genere, l’artista decise di accontentare Heine e studiò il modo di incastonare nel tetto del caseggiato una statua alta 7 metri e pesante più di 200 kilogrammi.

Grazie alla sua maestria, nel giro di circa due anni l’opera fu pronta per essere inserita nel tetto, che ne frattempo era stato aperto per ospitarla. La data della sua “inaugurazione” non è casuale: Heine avrebbe voluto celebrarla il 9 agosto del 1985 – a 40 anni esatti dallo sganciamento della bomba atomica che distrusse la città giapponese di Nagasaki, diventandone un simbolo commemorativo – ma dovette attendere fino al 9 agosto dell’anno successivo.

*Immagine di copertina – Credits to headingtonshark.com

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