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Salone del mobile 2025
Architettura e Design 5 febbraio 2025

Tra design e cultura: tutte le novità del Salone del mobile 2025


Dal primo forum sulla luce alle installazioni di Paolo Sorrentino, Robert Wilson e Pierre-Yves Rochon: ecco tutte le novità sulla 63esima edizione del Salone del mobile, a Milano dall'8 al 13 aprile.
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Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il regista italiano Paolo Sorrentino, il regista statunitense Robert Wilson e l’interior designer francese Pierre-Yves Rochon protagonisti del programma culturale. Un forum sull’illuminazione, novità assoluta. E una campagna di comunicazione che sottolinea come ogni progetto debba rispondere ai bisogni dell’essere umano. A Milano, con una conferenza stampa moderata dalla giornalista e conduttrice Monica Maggioni e la presenza del sindaco Giuseppe Sala, è stata presentata ufficialmente la 63esima edizione del Salone del mobile, in calendario a Rho da martedì 8 a domenica 13 aprile. Tra novità e conferme, ecco come sarà.

I numeri e le manifestazioni

Partiamo dalle conferme. Anche per l’edizione di aprile 2025 i numeri sono altissimi: su 196mila metri quadri di esposizione – già sold out – sono previsti più di 2mila espositori provenienti da 37 Paesi e il Salone Satellite attende 700 designer under 35 e 20 scuole e università internazionali. Altra conferma sono quattro le manifestazioni che formano il Salone: Salone internazionale del mobile, Salone internazionale del complemento d’arredo, Workplace3.0 e S.Project

La biennale Euroluce

Grande attesa per la biennale Euroluce (si alterna con Eurocucina), dove è prevista la presenza di oltre 300 espositori (padiglioni 2, 4, 9 e 10). Una piattaforma di riferimento che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: la prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum (padiglione 2). Si tratta di due giorni (10-11 aprile) di masterclass, tavole rotonde e workshop con un nutrito panel di relatori internazionali tra lighting designer, architetti, artisti, scenografi, scienziati, biologi, antropologi, astronomi e psicologi.

Il programma culturale

“Per Salone”, ha detto Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano, “investire in cultura significa investire nel futuro delle imprese, rafforzandone la competitività nel lungo periodo”. Non solo fiera business, quindi. Anno dopo anno, infatti, si fa sempre più consistente e articolato il programma culturale della manifestazione. In quello dell’edizione 2025 spiccano, oltre a una serie di talk, tre grandi installazioni d’autore. In fiera, il regista italiano premio Oscar Paolo Sorrentino firma “La dolce attesa” (padiglione 22-24): un racconto fatto di immagini, di suoni e perfino di respiri (quelli dei visitatori) che invita a riflettere sul sentimento dell’attesa; “un viaggio che stordisce e ipnotizza”, ha spiegato Sorrentino. In fiera, c’è anche il progetto del noto designer d’interni francese Pierre-Yves Rochon: si tratta di “Villa Héritage” (padiglione 13-15), un’analisi dell’eleganza classica in ambienti che fondono antico e moderno. Infine, in città, “Mother” di Robert Wilson: un progetto di illuminazione della Pietà Rondanini, al Castello Sforzesco, firmato dal celebre artista americano e in mostra da sabato 6 aprile fino al 18 maggio (quindi con date indipendenti dalla design week).

La campagna di comunicazione

Firmata da Dentsu Creative Italy, la campagna di comunicazione si intitola Thought for Humans: un invito a ricordare come ogni progetto debba rispondere, nel segno dell’intelligenza delle emozioni, ai bisogni dell’uomo.

Il dialogo con la città 

Conferma ma anche novità, nel senso che è sempre più accentuato, il dialogo con la città di Milano grazie anche a tantissimi eventi fuori dalla fiera. “Milano e il Salone del Mobile fanno parte l’una della storia dell’altro: li unisce un rapporto che si rinsalda e si rinforza di anno in anno”, ha detto il sindaco Giuseppe Sala . “La nostra città è fiera di condividere con il Salone del Mobile la capacità di cogliere le sfide del presente e l’impegno a studiare, realizzare e proporre soluzioni in grado di avere un impatto positivo sul futuro del settore e nella vita della comunità”, ha aggiunto. “Anche nel 2025, il Salone sarà un evento da non perdere”. 

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