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sedie in plastica
Architettura e Design 22 ottobre 2025

Tre sedie in plastica, tutte in commercio, che hanno segnato la storia del design 


Dalla Panton Chair di Vitra a Selene di Vico Magistretti, fino ad arrivare alla più giovane Louis Ghost: tre sedie di design iconiche.
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Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Le prime hanno rotto le regole e sfidato i materiali tradizionali, in tante hanno conquistato case, hotel e musei, (quasi) tutte raccontano un percorso fatto di esperimenti e visioni coraggiose. Le sedie in plastica sono testimoni di un’evoluzione del gusto, della tecnologia e in generale della società.

Ecco tre modelli, tutti ancora in commercio, che hanno segnato la storia del design.

Louis Ghost di Kartell

Quando si parla di sedie in plastica di design la mente va immediatamente alla Louis Ghost di Kartell: uno dei modelli più venduti (e anche imitati) degli ultimi tempi; un pezzo che con il suo grande carisma è ormai entrato a far parte dell’immaginario collettivo.

Disegnata dall’architetto e designer francese Philippe Starck poco più di venti anni fa, rivede con piglio moderno e minimalista la classica poltrona Luigi XVI ed è realizzata con un’iniezione di policarbonato in un unico stampo. Leggera e solida allo stesso tempo, è a prova di urti e di agenti atmosferici e ha la capacità di adattarsi a ogni contesto e stile.

Panton Chair di Vitra

Un’altra sedia che ha segnato la storia del design è senza alcun dubbio la Panton Chair. Ideata dal designer danese Verner Panton nel 1959 e sviluppata per la produzione in serie in collaborazione con Vitra nel 1967, divenne la prima sedia completamente in plastica, creata partendo da un pezzo unico con un design a sbalzo.

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È stata premiata con numerosi riconoscimenti internazionali, si vede spesso in tv e al cinema ed è presente nelle collezioni di molti musei importanti, tra cui:

Oggi c’è in diversi colori, dal bianco al rosa, dal blu al nero, ed è disponibile anche in una versione per bambini, identica all’originale per materiale e forma ma con dimensioni ridotte di circa il 25%.

Selene di Artemide ed Heller

Tra le sedie più note c’è anche Selene: uno dei capolavori nati dalla matita del progettista, architetto e urbanista italiano Vico Magistretti. Disegnata proprio per essere prodotta in materiale plastico – il progetto originale risale al 1966 e dal 1969 venne prodotta da Artemide – è stata la prima seduta italiana stampata a iniezione in un pezzo.

A caratterizzarla, sono anche le linee morbide e arrotondate e la sobria eleganza. Oggi è prodotta da Heller in una riedizione identica all’originale ed è esposta in tanti musei.

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