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Ostuni
Architettura e Design 9 giugno 2025

Tutto sulla Ostuni Design Week-end, dal 12 al 15 giugno


Quattro giorni di installazioni e talk con noti progettisti: ecco tutto quello che c'è da sapere sull'Ostuni Design Week.
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Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Non c’è più solo il Salone del mobile di Milano, che resta comunque l’evento di punta del settore. Si moltiplicano, infatti, ormai durante tutto l’anno, gli appuntamenti dedicati al mondo del progetto e della creatività.

Da giovedì 12 a domenica 15 giugno l’appuntamento è in Puglia, in provincia di Brindisi, con la seconda edizione della Ostuni Design Week-end.

Il tema dell’Ostuni Design Week

Parte di un format che porta la cultura del design in giro per l’Italia e che ha già fatto tappa a Courmayeur (Valle d’Aosta) e Pietrasanta (Toscana), la manifestazione torna per la seconda volta a Ostuni con nuove collaborazioni e un tema molto interessante e attuale: quello del tempo e delle relazioni umane, per sottolineare la necessità di riconnettersi con la comunità e invitare a ritrovare il piacere e il valore dei rapporti di prossimità, sempre più sottovalutati a favore di quelli social.

I protagonisti

Il programma della Ostuni Design Week-end prevede quattro giorni di installazioni e incontri con i progettisti più apprezzati del panorama italiano e internazionale: da Giulio Cappellini, che è una delle presenze fisse e affezionate della kermesse, a Giulio Iacchetti e Matteo Ragni; da Marco Piva e Mario Cucinella, entrambi new entries di questa edizione, a Nic Bewick dello studio aMDL Circle, Simonetta Cenci di Atelier(s) Alfonso Femia, Giovanna Latis di Gio Latis Studio, Roberto Murgia di RMA e Cristian Catania di Lombardini22.

In aumento, inoltre, anche i rappresentanti pugliesi, come Mauro La Notte di EsseElle Associati, Aldo Flore e Rosanna Venezia di Flore&Venezia, Riccardo Attimonelli di SpazioA e NUI Design. 

Ostuni Design Week: le location

Il fulcro della kermesse è Piazza della Libertà di Ostuni, “la città bianca”, ma nel progetto sono coinvolti anche:

I progetti da non perdere

Imperdibile, in piazza della Libertà, il progetto a più mani firmato da Michele Rossi e Gino Garbellini, con il supporto di Gianni Birardi: «un grande orto in cui», spiegano gli organizzatori,  «17 progettisti danno vita, in uno spazio minimo di 2,5×2,5 metri, a un’enclave in cui almeno due persone possono relazionarsi: una sorta di evoluzione dell’Existenz Minimum di Le Corbusier, in chiave sociale, dove prodotti e creatività si fondono creando micro-mondi in cui dedicarsi all’altro».

A realizzare i vari progetti sono state delle coppie formate da progettisti&aziende, tra cui: Marco Piva e Technogym, Giulio Iacchetti e MV Line, Matteo Ragni e Abet Laminati, Roberto Murgia e Gebrüder Thonet Vienna, OneWorks e Natuzzi.

Da vedere anche la pagoda progettata dallo studio aMDL Circle per Design Week-end e realizzata insieme a Milesi, esposta nel centro del Chiostro di Palazzo San Francesco. 

Senza dimenticare – novità di quest’anno – le varie “Experiences”: momenti dedicati alla scoperta del paesaggio e alla costruzione di relazioni; tra cui l’apertura della sede produttiva di Officine Tamborrino, per scoprire da vicino il processo creativo e la visione del brand, e diversi eventi presso alcune masserie, dove progettisti e manager di aziende si troveranno fianco a fianco nell’impastare orecchiette, dipingere dal vivo e imparare le basi del giardinaggio.

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