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salone di design
Architettura e Design 5 dicembre 2024

Zanotta celebra i maestri del design 


Zanotta ha presentato alcune riedizioni di pezzi storici disegnati da Alessandro Mendini, Ugo La Pietra e Piero Bottoni. Leggi qui.
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Ilenia Carlesimo

Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Per un’emozionante riscoperta dell’eredità del design italiano: è con questo spirito che Zanotta, azienda simbolo del design radicale italiano, ha rieditato alcuni pezzi storici di maestri come Alessandro Mendini, Ugo La Pietra e Piero Bottoni.

Tre nomi che con la loro creatività, le loro intuizioni e le loro opere hanno segnato in maniera indelebile la storia del settore.



I vasi di Alessandro Mendini 

In omaggio alla creatività senza tempo di Alessandro Mendini (1931-2019), considerato uno dei principali innovatori del design italiano, Zanotta ha presentato la riedizione di alcuni vasi e di una ciotola.

Si tratta in particolare dei tre vasi in ceramica Dealbata, disponibili in bianco o arancione lucido e caratterizzati da dettagli decorativi applicati a mano, e della ciotola Cuculia, realizzata invece in poliuretano rigido con laccatura lucida brillante bicolore.

Creazioni che sono molto più che semplici complementi d’arredo ma vere e proprie testimonianze dell’incontro tra innovazione e bellezza.

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Lo specchio di Ugo La Pietra 

Per celebrare la fantasia del designer, architetto e artista Ugo La Pietra, Zanotta ha scelto lo specchio Sosia: un vero e proprio manifesto della creatività senza confini dell’autore, con oggetti, edifici e opere tridimensionali.

Realizzato con cristallo extra chiaro bisellato e decorato con stampa digitale, lo specchio Sosia si distingue infatti per la cornice arricchita dai disegni fatti a mano dal designer, fino a trasformarsi in un racconto visivo.

Tra le altre caratteristiche: è anche possibile integrare una luce led nella parte posteriore dello specchio.

L’alzata di Piero Bottoni

L’alzata Ara Fenice è stata creata per rendere omaggio a Piero Bottoni. La sua forma riproduce infatti, ovviamente con proporzioni ridotte, quella del tavolo Fenice: un pezzo storico nato nel 1936 dal genio di Piero Bottoni (1903-1973) che fece costruire la prima versione in cemento armato gettato in opera, agganciato al pavimento della sala da pranzo di Villa Muggia a Imola.

Nel corso del tempo, l’architetto ha cambiato materiali e proporzioni del disegno originale, ma sempre conservando sempre l’idea originale. Proprio come il centrotavola, fedele con le dovute modifiche al tavolo che richiama.

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