Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Sempre più spesso si sente parlare di topper per accrescere il benessere e la qualità del sonno, ma non tutti sanno esattamente che cos’è.
Scopriamo che cosa si intende per topper, quali tipologie esistono e per quale motivo potrebbe essere utile averlo.
Si tratta di una specie di materassino sottile e imbottito, detto anche sovramaterasso, che appunto va collocato sopra il materasso del letto, di cui costituisce un complemento.
La sua funzione è quella di renderlo più morbido e confortevole, quindi rappresenta un vantaggio in termini di comodità e benessere e accresce la qualità del sonno e del riposo.
Inoltre, il topper garantisce una maggiore igiene, in quanto la sua presenza impedisce all’umidità corporea di penetrare nel materasso, mantenendolo così più pulito e integro a lungo nel tempo.
Il topper ha uno spessore di circa 4-5 centimetri e può essere realizzato in vari materiali, in grado di rispondere alle diverse necessità.
Le tipologie più diffuse di topper in commercio sono le seguenti:
Il topper va scelto in base al tipo di materasso, alla stagione e ai propri bisogni. Per chi preferisce un letto compatto o per chi tende a sudare di notte, è preferibile il topper in schiuma fredda.
Per chi soffre il freddo, per chi ha dolori alla schiena o alle articolazioni e comunque in inverno, si potrebbe optare per il topper in memory foam, perché mantiene il letto caldo.
Per chi soffre il caldo e in generale in estate, è utile usare il topper in gel, perché dà una sensazione di freschezza.
Questo complemento per il letto quindi si adatta alle esigenze individuali e può contribuire a personalizzare il materasso, migliorando il riposo.