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Arredamento 16 ottobre 2024

Chi ha inventato il materasso? La sua storia dalle origini a oggi


Storia del materasso dalle origini a oggi: chi lo ha inventato, da dove arriva e la sua evoluzione nel tempo.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

I giacigli per riposare più o meno comodamente non sono un’invenzione recente ma quello che più somiglia al materasso come lo intendiamo oggi ha iniziato a diffondersi solo nel Medioevo.

Scopriamo chi ha inventato il materasso e le curiosità su questo oggetto tanto prezioso per il nostro riposo.



Le origini del materasso: dal neolotico a Roma

Possiamo far risalire addirittura al neolotico l’abitudine degli essere umani di creare un comodo giaciglio per riposare. Si trattava però più di un nido che di un vero materasso, essendo costituito essenzialmente da foglie e rami e qualche pelle di animale.

Furono gli egizi a realizzare per primi una superficie rialzata dal terreno per proteggersi dall’attacco dei serpenti. Erano giacigli ancora rudimentali ma certo più comodi, con coperture di lana o lino e persino un rudimentale cuscino in pietra o legno.

Nell’antica Roma si usava imbottire grossi sacchi con maglia, piume o lana e disporli su supporti di corde, di legno o di metallo.

Gli inventori del materasso

A inventare il materasso come lo intendiamo oggi furono gli arabi. La stessa parola materasso deriverebbe dal termine arabo matrah, che significa “appoggiarsi su”, ed entrò nel dizionario occidentale nel periodo delle Crociate.

I crociati, durante le loro spedizioni in Oriente, scoprirono che gli Arabi avevano l’abitudine di dormire su enormi cuscini imbottiti di lana (per i più ricchi), oppure di crine, giunchi o altre piante per chi non poteva permettersi di meglio.

La moda del materasso nel Medioevo

Di ritorno dai loro viaggi, i crociati portarono con sé l’idea e il materasso diventò subito di gran moda nel Medioevo. Si sviluppò ben presto anche la professione delle materassaie che ogni anno dovevano rinnovare le imbottiture.

Dopo aver svuotato il sacco, il contenuto veniva lavato, asciugato e cardato.

Il materasso dal  Rinascimento alla Rivoluzione Industriale

Nel Rinascimento si iniziarono a usare rivestimenti più preziosi, in seta, velluti o broccati, spesso coordinati ai tendaggi. Durante la rivoluzione industriale fecero la loro comparsa i letti di ghisa con materassi di cotone.

Era un materiale più economico della lana, oltre che più leggero.

Gli inventori dell’800

Nel 1800 gli inventori iniziarono a sperimentare con materassi sempre più innovativi. Come il materasso ad acqua di Sir James Paget, medico scozzese che trovò una soluzione per alleviare le piaghe da decubito dei suoi pazienti. Si poteva acquistare per corrispondenza da Harrods.

Alla fine del secolo apparve anche il primo materasso a molle, un’idea dell’inventore tedesco Heinrich Westphal.

Il materasso nel ‘900

Nel 1928 fu un altro scozzese, anch’egli medico e inventore, a sperimentare con l’imbottitura in lattice che si adattava meglio al corpo e preveniva l’eccesso di polvere.

Negli anni ’60 due scienziati della NASA, Chiharu Kubokawa e Charles A. Yost, lavorarono a una schiuma sintetica di poliuretano, che oggi è nota come Memory Foam. Era nata per proteggere gli astronauti dagli urti accidentali ma la tecnologia fu commercializzata negli anni ’80 e il primo materasso in Memory risale al 1991.

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