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cerchio di Itten
Arredamento 2 ottobre 2024

Come trovare gli abbinamenti perfetti per la tua casa con il cerchio di Itten


Il cerchio di Itten è lo strumento perfetto per creare abbinamenti di colori armoniosi e bilanciati negli interni della casa: ecco come funziona.
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando si parla di arredamento e design d’interni, uno degli aspetti più complessi è trovare abbinamenti di colori che siano armoniosi e piacevoli alla vista. Spesso, ci si trova di fronte alla scelta tra diverse tonalità per pareti, mobili e accessori, e il rischio di creare dissonanze cromatiche è sempre dietro l’angolo.

Tuttavia, esiste uno strumento prezioso e facile da usare che può guidare anche i meno esperti nel realizzare combinazioni di colori perfette: il cerchio di Itten. Questo metodo, sviluppato dal pittore e teorico svizzero Johannes Itten nel 1961, offre una guida pratica per selezionare colori complementari e contrastanti, creando abbinamenti armoniosi per ogni ambiente della casa.

Cos’è il cerchio di Itten e come funziona

Il cerchio cromatico di Itten è uno strumento grafico che rappresenta i colori primari, secondari e terziari disposti in un cerchio. Al suo interno, i colori primari (rosso, giallo e blu) formano un triangolo, mentre i colori secondari (arancione, verde e viola) derivano dalla combinazione dei primari e sono collocati attorno a questi. A completare la struttura, ci sono dodici spicchi di colori terziari, ottenuti mescolando i colori primari e secondari.

L’idea alla base del cerchio di Itten è che i colori opposti sul cerchio sono complementari, ovvero creano un contrasto bilanciato e visivamente piacevole quando accostati. Ad esempio, abbinare il giallo con il viola o il rosso con il verde può produrre effetti equilibrati ma vibranti. Questo principio di opposizione cromatica è particolarmente utile nell’arredamento degli interni, dove spesso si cerca di bilanciare colori più vivaci con tonalità neutre o complementari, per evitare eccessi visivi o incoerenze cromatiche.

Come usare il cerchio di Itten per arredare casa

Quando si decide di rinnovare gli interni della propria abitazione, è utile partire dall’individuazione di un colore dominante, magari quello delle pareti o di un mobile importante, e poi usare il cerchio cromatico per scegliere tinte complementari o contrastanti che rendano l’ambiente equilibrato e accogliente. 

Ad esempio, se le pareti sono dipinte di blu, un colore complementare come l’arancione potrebbe essere ideale per i tessuti o gli accessori, come cuscini e tende. Al contrario, per un effetto più sobrio, si può optare per un abbinamento tonale, scegliendo diverse sfumature dello stesso colore, come il celeste o l’azzurro.

Il cerchio di Itten può essere particolarmente utile anche per evitare gli errori cromatici più comuni, come il rischio di accostare colori che risultano troppo simili o troppo distanti tra loro, creando una sensazione di disarmonia.

Un buon esempio è quello delle case dove i colori del soggiorno stridono con quelli delle pareti, un problema che si può facilmente evitare utilizzando il cerchio cromatico di Itten per scegliere combinazioni più piacevoli alla vista.

Altri strumenti per l’abbinamento dei colori

Oltre al cerchio di Itten, esistono altri strumenti e tecniche utili per l’abbinamento cromatico. Ad esempio, la teoria dei colori può essere arricchita con l’uso delle palette cromatiche già pronte che molti designer d’interni propongono online, basate su combinazioni di toni neutri e accenti di colore per ogni stanza.

Anche le app per il design d’interni, che permettono di visualizzare in anteprima gli abbinamenti cromatici, sono una risorsa preziosa per chi desidera esplorare diverse opzioni senza rischio di errori.

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