Collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Lontano dalle divisioni rigide delle stanze, sempre più persone stanno abbracciando l’idea di un ambiente abitativo che promuova la condivisione, la luce e la libertà di movimento. Ma cosa significa davvero optare per un open space? E come si può arredare questi spazi per creare un’atmosfera accogliente e funzionale?
In questo articolo, esploreremo il significato dell’open space applicato agli ambienti domestici, analizzando come questo concetto si traduca in un modo del tutto diverso di vivere lo spazio.
Un’abitazione si può definire open space quando alcuni locali, solitamente quelli adibiti a zona giorno, non hanno pareti divisorie ma coesistono negli stessi ambienti.
Ad esempio, grandi cucine a vista confluiscono armoniosamente su ampie sale da pranzo e salotti. L’open space si presenta come la soluzione ideale per organizzare gli ambienti domestici in modo funzionale, creando un luogo dove ogni dettaglio è condiviso e ogni spazio è vissuto.
I vantaggi degli open space, anche quelli di dimensioni più contenute, trasformano radicalmente l’esperienza di abitare. In spazi ampi e aperti è possibile posizionare arredi più voluminosi, senza temere per le misure errate, perché l’ambiente è senza confini. Questa libertà permette di lasciare grande spazio alla creatività nella scelta degli arredi, optando per soluzioni molto diverse tra loro senza i classici vincoli dettati dai limiti dei locali, che obbligano a prestare molta attenzione alle misurazioni dei mobili.
Inoltre, l’open space ha il grande vantaggio di godere di illuminazione tramite luce naturale, che filtra dall’esterno senza ostacoli e si diffonde uniformemente, creando un ambiente luminoso e accogliente soprattutto durante le ore diurne.
L’arredamento all’interno di un open space è molto importante perché caratterizza l’abitazione, a seconda delle esigenze e degli stili. Si può optare per una netta divisione degli spazi o per mobili voluminosi con funzioni intercambiabili. Il fulcro di un open space è spesso caratterizzato dalla cucina. In un open space, anche di dimensioni ridotte, una cucina con isola centrale può essere un’ottima soluzione, nonché funzionale.
In caso di grandi ambienti, l’isola centrale permetterà di muoversi agevolmente durante la preparazione dei pasti e arricchire lo spazio con classe e stile. Negli spazi più ridotti, l’isola può essere completata con pratici sgabelli, diventando così anche un comodo tavolo da pranzo.
La zona del soggiorno può essere arricchita, oltre che di un divano angolare o – perché no – modulare, di una bella libreria a scaffali. La libreria potrà essere posizionata sulle pareti laterali ad arredare l’ambiente, o essere posta centralmente per dividere uno spazio dall’altro, creando angoli più intimi e raccolti. Infine, gli open space si prestano moltissimo ad ospitare grandi tavoli, siano essi fissi o allungabili, a seconda delle esigenze e della metratura a disposizione.
Una cosa è certa: le modalità per arredare un open space sono numerosissime, ma dipendono in grande misura dalle singole esigenze e da come vivremo i luoghi. Che si tratti di creare uno spazio multifunzionale in un monolocale o di delineare chiaramente le zone di cucina e soggiorno in un appartamento più grande, l’open space si presta con eleganza a ogni necessità.