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Arredamento 15 luglio 2024

Lavandino, lavabo, lavello o acquaio? Tutte le differenze


avandino, lavabo, lavello o acquaio? Ecco come capire le differenze tra questi termini per scegliere il sanitario più adatto alle proprie esigenze.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando parliamo di sanitari per bagno e cucina, si ha a che fare con termini come lavandino, lavabo, lavello e acquaio.

Anche se possono inizialmente sembrare sinonimi, ciascuno di essi ha un significato preciso, che rimanda a utilizzi leggermente diversi. Scopriamo insieme le loro caratteristiche.



Cos’è il lavabo?

Il termine “lavabo” ha origini religiose, essendo connesso con il lavaggio delle mani durante funzioni e cerimonie. Al giorno d’oggi, il lavandino è a tutti gli effetti il sanitario posto nel bagno, destinato principalmente al lavaggio delle mani e del viso.

Rispetto ai tradizionali lavandini, i lavabi sono spesso più elaborati nel design e nelle finiture, tramite l’utilizzo di materiali come ceramica, marmo e pietre naturali. Di conseguenza, tendono ad essere più costosi.

Cos’è il lavandino?

Il “lavandino” è un termine specifico che descrive una vasca più piccola, comunemente installata in bagni e cucine.

I lavandini vengono solitamente realizzati con materiali e design più semplici rispetto ai lavabi, utilizzando ad esempio la ceramica o l’acciaio inossidabile. Sono sanitari pensati per l’uso quotidiano, come il lavaggio delle mani o delle stoviglie.

Cos’è il lavello?

Con “lavello” si intende generalmente una vasca con acqua corrente e scarico, da utilizzare in cucina. Questo termine può essere sinonimo di “lavandino” in regioni come la Lombardia. I lavelli possono essere costituiti da vari materiali, inclusi acciaio inossidabile, ceramica e compositi.

Un particolare tipo di lavello è il “lavatoio”, caratterizzato da una maggiore profondità. I lavatoi tradizionali sono costituiti da una serie di vasche in pietra, cemento o altro materiale resistente, riempite con acqua corrente o stagnante.

Ogni vasca è spesso dotata di una superficie inclinata o di bordi scanalati dove le persone possono sfregare i tessuti per rimuovere lo sporco. Alcuni lavatoi possono essere coperti per proteggere chi lava dalla pioggia e dal sole.



Cos’è l’acquaio?

Il termine “acquaio” è probabilmente oggi il meno usato. Si riferisce storicamente al bacile utilizzato per lavare le stoviglie in cucina. Sebbene sia caduto in disuso, è sinonimo di lavello o lavandino in contesti regionali come la Toscana.

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