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Perché la toilette alla turca si chiama così? Storia e curiosità
Arredamento 24 dicembre 2024

Perché la toilette alla turca si chiama così? Storia e curiosità


La toilette alla turca c’entra davvero con la Turchia? Come spesso capita, anche in questo caso le strade portano a Roma.. ma le origini di questo sanitario sono complesse.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Perché una semplice toilette porta il nome di un’intera nazione? La “toilette alla turca”, come anche il caffè alla turca, c’entra davvero con la Turchia? Ripercorriamo il contesto storico in cui si sono diffusi questi sanitari e rituali quotidiani, oggi utilizzati in tutto il mondo. 

Come sono i bagni turchi?

La cultura legata ai servizi igienici può variare notevolmente tra paesi e continenti differenti. Quando si viaggia, è essenziale comprendere queste differenze, poiché possono influenzare l’esperienza del viaggio, minimizzando le tradizioni e le consuetudini di una terra straniera. 

Per ripercorrere la storia della toilette alla turca dobbiamo necessariamente recarci in Turchia. In questa nazione oggi esistono principalmente i due seguenti tipi di servizi igienici: 

I bagni Alaturka sono preferiti per ragioni igieniche, religiose e culturali. Sono completamente a livello del suolo e richiedono una posizione accovacciata, considerata più sana per l’anatomia dell’apparato digerente, e ridurrebbe il rischio di alcune patologie. Inoltre, vicino al wc si trova solitamente un rubinetto o un tubo per la pulizia con acqua.

Invece, i servizi igienici Alafranga sono simili a quelli occidentali, ma spesso dotati di un ugello per bidet o un tubo per l’abluzione, tipici dei paesi musulmani. Questi strumenti permettono una pulizia con acqua, considerata più igienica.

Ci soffermiamo ora sulla prima tipologia, per provare a ricostruire le origini della toilette alla turca, molto diffusa anche in Italia, in particolare nei luoghi e bagni pubblici.

Perché si chiama bagno alla turca?

La toilette alla turca, conosciuta anche come “alla turca”, “Alaturka”, o chiamata semplicemente “la turca”, si riferisce a un tipo di sanitari a pedana, utilizzati da secoli in diverse parti del mondo, in particolare in Medio Oriente, Asia e alcuni paesi europei del bacino Mediterraneo. 

Dunque, le sue origini sono circoscritte a un territorio, che include anche l’Italia e il Mediterraneo, tuttavia secondo molti studi risalirebbero all’antichità. Invece, il termine “alla turca”, come lo definiscono gli europei oggi, si è diffuso con l’espansione dell’Impero Ottomano in Europa, quindi nell’Ottocento. Gli europei dell’epoca, poco abituati a questa forma di toilette, iniziarono a chiamarla “alla turca”, un nome che rimase nel tempo e che si riferiva agli ottomani che si stavano espandendo.

Ma allora perché si è diffuso oltre i confini della Turchia? Utilizzare “la turca” è una pratica quotidiana diffusa anche nella nostra modernità, quindi è necessario andare molto indietro nel tempo. E come spesso capita, anche in questo caso le strade portano a Roma.

Ma allora chi ha inventato il bagno turco e cosa c’entrano gli antichi Romani?

Il bagno turco, o “toilette alla turca,” non è stato inventato da un singolo individuo, ma è emerso come evoluzione dei vespasiani o latrine utilizzate nell’antica Roma, dove le persone si accovacciavano sopra per espletare le funzioni corporee, proprio come si fa con la toilette alla turca. Tuttavia, non è chiaro se quello alla turca sia collegabile direttamente alle latrine romane, ma di sicuro i turchi lo utilizzavano già quando secoli fa conquistarono gran parte del Mediterraneo, e delle coste italiane. Così, in Europa si è diffuso il termine “alla turca”, per indicare quella tipologia di toilette.

Che derivi o meno dagli antichi romani, il bagno turco si è diffuso rapidamente nel mondo arabo e musulmano anche perché rispondeva ai dettami igienici del Corano, che proibivano il contatto del corpo con le superfici dei sanitari, soprattutto quando sono sporche. 



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