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salotto in stile scandinavo
Arredamento 21 settembre 2025

Qual è la differenza tra laccato e laminato e come scegliere


Ecco le differenze tra laccato e laminato per scegliere il materiale giusto per i propri mobili: una guida alla durabilità, estetica e manutenzione.
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Dafne Perico

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Quando si scelgono mobili o rivestimenti per la casa, ci si trova spesso davanti a un dubbio comune: meglio il laccato o il laminato

Comprendere la differenza tra laccato e laminato è fondamentale per prendere una decisione consapevole: infatti, estetica, durata, praticità e budget sono aspetti che incidono sulla scelta finale.

Scopriamo nel dettaglio le differenze, i vantaggi e gli svantaggi di entrambi.

Che cos’è il laccato?

Il laccato non è un rivestimento, ma una vera e propria finitura: si ottiene applicando strati di vernice su un pannello di supporto, che nella maggior parte dei casi è in legno o in MDF (Medium Density Fiberboard).

SI tratta di un materiale di base che è ideale per offrire una superficie liscia e compatta, perfetta per l’applicazione della vernice poliuretanica o poliestere; il processo è complesso e richiede diverse fasi, tra cui la carteggiatura e l’applicazione di più mani di vernice.

Composizione e processo di produzione

La laccatura consiste nell’applicazione di un prodotto verniciante che, una volta essiccato, crea uno strato liscio e compatto: questo processo permette di ottenere una finitura di altissimo livello, senza giunture o bordature visibili.

Tipi di laccatura

Esistono diversi tipi di laccatura:

Che cos’è il laminato?

Il laminato è un materiale composito, ampiamente utilizzato nel settore dell’arredamento per la sua versatilità e resistenza. 

Si ottiene applicando un rivestimento superficiale su un pannello di supporto, che solitamente è in MDF o in truciolare: si tratta di fogli di carta impregnati di resine melaminiche e fenoliche che vengono pressati ad alta temperatura e pressione.

Il risultato è una superficie solida, non porosa e molto durevole.

Composizione e processo di produzione

Il processo produttivo del laminato si basa sulla pressatura di diversi strati: lo strato superficiale, che ne determina l’estetica, è una carta decorativa che può riprodurre finiture in legno, pietra, colori uniti o texture particolari; a seconda della pressione e del numero di strati utilizzati, si ottengono diverse tipologie di laminato.

Tipi di laminato

Le principali tipologie sono il laminato ad alta pressione (HPL) e quello a bassa pressione (CPL).

L’HPL, ottenuto con alta pressione, è il più robusto e resistente, ideale per superfici che subiscono un uso intensivo come i top delle cucine; il CPL, invece, è meno resistente, ma più economico, perfetto per ante di mobili e altri elementi non sottoposti a grande stress.

Differenze tra laccato e laminato

Laminato e laccato presentano differenze che è necessario conoscere prima di procedere all’acquisto.

Estetica

Il laccato offre superfici lisce e raffinate, disponibili sia in versione lucida che opaca, ed è perfetto per valorizzare un arredamento moderno e di design. Permette, inoltre, di rifinire anche superfici curve e di creare geometrie complesse, a differenza del laminato.

Il laminato, invece, punta sulla versatilità: permette di riprodurre fedelmente effetti materici come legno, pietra o cemento, pur con un impatto visivo meno brillante rispetto al laccato.

Resistenza

Il laminato ha un netto vantaggio: non teme graffi, urti, umidità o calore, rivelandosi ideale per ambienti ad alto utilizzo come cucina e bagno; il laccato, al contrario, è più delicato: può segnarsi con urti accidentali e mostrare facilmente impronte o aloni, richiedendo maggiore attenzione nella manutenzione.

Manutenzione

Entrambi sono facili da pulire, ma con differenze importanti: il laccato necessita di cure più attente e di prodotti specifici per mantenere inalterata la brillantezza nel tempo, mentre il laminato si pulisce con facilità e non richiede particolari accorgimenti.

Prezzo

Il laccato appartiene a una fascia di prezzo medio-alta, in linea con il suo pregio estetico, mentre il laminato è generalmente più economico e accessibile, rendendolo la scelta preferita da chi cerca funzionalità e convenienza.

Quando usare il laminato o il laccato

Per via delle loro differenze, laminato e laccato trovano un miglior impiego in zone specifiche della casa.

In generale, per quanto riguarda gli usi ideali, il laccato trova la sua massima espressione nelle zone giorno, come il salotto, o nelle camere da letto, dove l’impatto estetico è prioritario. Il laminato, invece, è più adatto agli spazi pratici e soggetti a usura quotidiana, come cucine e bagni, senza rinunciare a una resa visiva gradevole.

In alcuni progetti d’arredo, però, è possibile anche combinare i due materiali: ad esempio, ante laccate abbinate a top o superfici di lavoro in laminato, unendo così estetica e funzionalità.

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