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Tra bagno e cucina devono esserci almeno due porte (e cosa fare se non è così)
Arredamento 28 febbraio 2025

Tra bagno e cucina devono esserci almeno due porte (e cosa fare se non è così)


Avere due porte tra il bagno e la cucina non è solo una questione di normativa, ma anche di salute e comfort abitativo.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nell’ambito delle normative edilizie italiane, esistono regole ben precise riguardo alla disposizione degli spazi interni di una casa, in particolare per quanto riguarda la separazione tra la cucina e il bagno. Una delle regole fondamentali è che tra questi due ambienti devono esserci almeno due porte, una per ciascuna stanza. Ma cosa fare se la tua casa non rispetta questo principio? Vediamolo nel dettaglio.

Perché sono necessarie due porte tra bagno e cucina

La necessità di garantire una separazione adeguata tra aree a rischio di contaminazione genera il principio della presenza di due porte tra bagno e cucina. La preparazione degli alimenti in un’area e l’alto rischio di contaminazione microbiologica e igienica nell’altra lasciano intuire bene quanto sia importante una netta divisione dei due ambienti, al fine di garantire la salute e la sicurezza degli abitanti.

La regola delle due porte si applica anche per evitare il passaggio di odori, umidità e, soprattutto, di batteri da uno spazio all’altro. Inoltre, avere una doppia porta significa creare una barriera che aumenta il comfort abitativo e la sicurezza in caso di emergenze.

La soluzione dell’antibagno

Se nel tuo appartamento non ci sono due porte tra il bagno e la cucina, non farti prendere dal panico! Puoi risolvere tutto con un antibagno, vero e proprio disimpegno che funge da filtro separatore.

La sua progettazione diventa obbligatoria per legge nelle nuove costruzioni, quando il bagno si affaccia direttamente su un locale della zona giorno. Si tratta di uno spazio che precede il bagno e i servizi igienici, e che puoi arredare come meglio credi, ma che deve contenere almeno un lavabo.

Caratteristiche dell’antibagno

La legge italiana prevede delle dimensioni minime per l’antibagno, pari a 1 x 1,2 metri di grandezza. Le pareti devono essere impermeabili almeno per due metri di altezza e la pavimentazione antiscivolo. Non è obbligatorio un punto luce, ma l’ambiente deve, comunque, essere illuminato e ventilato, e deve avere un sistema di aspirazione, per il ricambio d’aria. La finestra diventa, invece, necessaria, se decidi di collocare la caldaia all’interno dell’antibagno. 

Idee di arredo

Puoi adibire il tuo antibagno a uno spazio lavanderia, collocando, al suo interno, lavatrice, asciugatrice, stendibiancheria, oppure trasformarlo in una cabina spogliatoio con tanto di armadio, appendiabiti e scaffali vari. Gioca con la fantasia, a seconda anche delle dimensioni del tuo spazio.

Una casa ben progettata non è solo più sicura e sana, ma anche più confortevole e piacevole da vivere.

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