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Arredamento 26 settembre 2024

Underconsumption core, come cambia la casa con il nuovo trend di TikTok


L'underconsumption core è il trend di TikTok che promuove il minimalismo e il riuso: ecco come il movimento sta trasformando gli spazi domestici.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Come si sta trasformando il concetto di casa grazie al nuovo trend TikTok dell’”Underconsumption core”? Facciamo un passo indietro: il trend, in rapida ascesa soprattutto tra i giovani della GenZ, punta a promuovere uno stile di vita più consapevole e responsabile, che si oppone al consumismo sfrenato che domina i social media.

Il fenomeno tocca tutti gli aspetti della vita quotidiana, da quella domestica a quella sociale e personale. Ovviamente casa e arredamento non sono esenti dal trend, che al contrario mira a trasformare gli ambienti, rendendoli più minimal ed eco-friendly.



Cos’è l’underconsumption core e perché sta prendendo piede

L’underconsumption core è una risposta diretta al consumismo esasperato che si manifesta sui social media, dove influencer e utenti condividono incessantemente contenuti come “get ready with me” o unboxing di innumerevoli prodotti. Questo trend si propone di ribaltare il paradigma del “compra e consuma”, promuovendo il minimalismo, il riuso e la consapevolezza negli acquisti.

Gli utenti che abbracciano l’underconsumption core condividono sui loro profili TikTok il riutilizzo estremo di oggetti di uso quotidiano, dalla creme alle scarpe, che però restano ancora funzionali. L’idea alla base di questo movimento è quella di usare al massimo ciò che si possiede prima di acquistare nuovi prodotti.

Minimalismo e riuso: come cambia la casa con l’underconsumption core

Nelle case influenzate dall’underconsumption core, l’attenzione si concentra su pochi elementi essenziali, che però devono essere di qualità e duraturi. L’arredamento è spesso composto da mobili vintage o di seconda mano, acquistati in negozi dell’usato o mercatini locali, in linea con la filosofia del ridurre lo spreco. Anche oggetti come candele, accessori e libri vengono acquistati in quantità limitata, preferendo la qualità alla quantità.

Per molti, il decluttering diventa il primo passo verso questo stile di vita. Disfarsi degli oggetti superflui, ridurre l’accumulo e puntare su spazi puliti e funzionali sono azioni chiave. Il risultato è una casa ordinata, priva di ingombri inutili, dove ogni oggetto ha una funzione precisa e viene utilizzato fino alla fine.

Ribellione al consumismo e responsabilità ambientale

Il successo dell’underconsumption può essere attribuito anche a una crescente consapevolezza ambientale.

Molti giovani appartenenti alla GenZ vedono in questo movimento un modo per contrastare il fast fashion e il consumismo irrefrenabile, che hanno gravi ripercussioni sull’ambiente. Scegliere di consumare meno non è solo una questione economica, ma diventa anche (e soprattutto) una presa di posizione etica.

Critiche al trend: privilegio o necessità?

Sebbene il trend dell’underconsumption venga abbracciato da molti come un atto di ribellione consapevole, c’è anche chi critica il trend, vedendolo come un fenomeno elitario.

Alcuni sottolineano come vivere con meno non sia una scelta per tutti, ma una necessità per chi affronta difficoltà economiche. Ciò che viene celebrato come uno stile di vita alternativo sui social, infatti, è una realtà quotidiana per molte persone.

Nonostante queste critiche, l’underconsumption core ha il potenziale di ispirare un cambiamento positivo. Ridurre gli acquisti impulsivi e valorizzare ciò che si possiede sono pratiche che possono avere un impatto duraturo, sia sul pianeta che nella vita quotidiana delle persone.

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