Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
La stufa a pellet è un apparecchio per il riscaldamento domestico che come combustibile utilizza il pellet. Questo viene ricavato dal legno e si presenta sotto forma di piccoli cilindri.
La stufa a pellet è considerata economica, a basso consumo energetico ed ecologica, dal momento che il combustibile che usa viene ricavato da scarti di lavorazione del legno e non determina l’abbattimento di alberi.
Ma esiste una stufa a pellet senza canna fumaria? E come funziona? Vediamo insieme di cosa si tratta.
Questo tipo di stufa funziona tramite la combustione del pellet e produce dei fumi che possono arrivare fino ai 200 gradi centigradi.
Tali fumi devono essere espulsi dai locali dell’abitazione, altrimenti vi sarebbero rischi di incendio e di intossicazione da monossido di carbonio. Ecco perché la stufa deve avere un sistema di incanalamento dei prodotti della combustione.
A rigore, dunque, non esiste una stufa a pellet che sia veramente senza canna fumaria, cioè senza un sistema che porti all’esterno i fumi. Esistono, però, delle stufe a pellet che prevedono un sistema diverso dalla canna fumaria per convogliare i prodotti della combustione verso l’esterno, anche se la casa non dispone di un condotto fumario vero e proprio.
La stufa a pellet senza canna fumaria funziona attraverso l’installazione di un tubo di scarico di acciaio di 8 cm che si collega al tetto e che presenta un fungo terminale che esce dalla copertura.
L’evacuazione dei fumi funziona tramite una ventola elettrica che li aspira. In pratica, i fumi prodotti vengono espulsi grazie a un tiraggio forzato.
Va precisato che lo scarico non può essere effettuato a parete, ma solo ed esclusivamente mediante tubazioni che fuoriescano dalla copertura dell’edificio e che scarichino dal tetto. Lo scarico a parete era consentito fino a qualche anno fa, ma la normativa UNI 10683 del 2012 ha reso obbligatoria l’espulsione dei gas di combustione soltanto dal tetto.