Il corallo, con la sua bellezza naturale, è un materiale molto apprezzato in gioielleria e nell’oggettistica.
Trattandosi, però, di una sostanza organica e porosa, è anche estremamente delicato e soggetto a deterioramento: per questo motivo pulirlo nel modo giusto è essenziale per preservarne lucentezza e integrità.
Scopriamo come poterlo fare a casa in sicurezza, con metodi efficaci e non aggressivi.
Perché è importante pulire il corallo correttamente
Il corallo, a differenza di altre pietre dure, è di origine organica: si tratta di un materiale calcareo prodotto da piccoli organismi marini.
La sua composizione, dunque, lo rende particolarmente vulnerabile agli agenti esterni, all’umidità, ai prodotti chimici e persino alla luce solare diretta.
Pulirlo nel modo sbagliato può causare danni irreversibili: scolorimento, opacizzazione o addirittura crepe e rotture.
Di conseguenza, è fondamentale distinguere tra le diverse tipologie di corallo:
- quello grezzo, non lavorato;
- quello lucidato, usato per ornamenti o oggetti decorativi;
- il corallo montato in gioielli, spesso combinato con metalli e pietre.
Ma ogni quanto va pulito il corallo? La frequenza dipende dall’uso: per i gioielli indossati regolarmente, una pulizia leggera ogni uno-due mesi è sufficiente, mentre per gli oggetti decorativi può bastare una volta ogni sei mesi.
Come pulire il corallo naturale
Per il corallo grezzo o lucidato non montato su metalli la pulizia deve avvenire in maniera delicata e rispettosa del materiale. È necessario:
- rimuovere la polvere con un panno morbido e asciutto;
- procedere con una pulizia leggera utilizzando acqua tiepida, se necessario anche con del sapone neutro, ma in piccole dosi e sempre diluito;
- evitare di immergere completamente l’oggetto in acqua, poiché l’umidità prolungata può penetrare nei pori e danneggiarlo;
- asciugare il corallo con un panno morbido, preferibilmente in microfibra, senza esporlo a fonti di calore diretto;
- una volta asciutto, è possibile lucidarlo leggermente applicando una piccola quantità di olio vegetale, come l’olio di mandorle dolci o l’olio di oliva, che contribuisce a mantenere la superficie liscia e brillante. Basta una goccia su un panno pulito da passare uniformemente, per poi rimuove l’eccesso.
Come pulire i gioielli in corallo
Quando il corallo è montato in anelli, collane, bracciali o orecchini, bisogna prestare particolare attenzione ai materiali associati, perché i metalli, come oro, argento o ottone e altre pietre, possono reagire in modo diverso ai detergenti e all’umidità.
In questi casi si consiglia di evitare qualsiasi immersione e di utilizzare solo un panno leggermente inumidito con acqua e sapone neutro: la superficie del corallo va trattata con delicatezza, senza sfregare.
Se ci sono incrostazioni o polvere nelle parti più difficili da raggiungere, si può usare un cotton fioc umido oppure uno spazzolino dalle sete morbide, sempre facendo attenzione a non bagnare le giunture metalliche.
Per i gioielli più preziosi o antichi è preferibile affidarsi a un professionista, come un orefice o un restauratore specializzato, che saprà intervenire senza rischi per l’integrità del pezzo.
Cosa evitare assolutamente nella pulizia del corallo
Ci sono alcune pratiche da evitare categoricamente, anche se a prima vista potrebbero sembrare innocue:
- usare prodotti chimici aggressivi, come alcool, acetone, aceto o detergenti per la casa. Si tratta di sostanze che possono corrodere il corallo, alterarne il colore o comprometterne la struttura;
- uso di spazzole dure e con setole rigide, pagliette abrasive o panni ruvidi, perché può graffiare la superficie e rimuovere la naturale lucentezza;
- evitare di asciugare il corallo al sole o con il phon: il calore eccessivo può seccarlo e renderlo fragile nel tempo;
- acqua calda o fredda eccessiva: temperature estreme possono causare shock termici e danneggiare la struttura;
- ultrasuoni: i pulitori a ultrasuoni, spesso usati per altri gioielli, possono distruggere la struttura delicata del corallo.
Come conservare il corallo dopo la pulizia
Una corretta conservazione è fondamentale per mantenere il corallo in ottimo stato anche dopo la pulizia:
- conservarlo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta, poiché l’umidità e gli sbalzi termici possono causare microfratture e alterazioni cromatiche;
- riporre i gioielli in corallo in custodie morbide, preferibilmente in tessuto naturale o foderate in velluto, per evitare il contatto con altri materiali che potrebbero graffiarli;
- attenzione ai prodotti cosmetici: quando si utilizzano prodotti cosmetici come profumi e creme corpo sarebbe meglio applicarli e farli asciugare prima di indossare i propri gioielli in corallo, per evitare deterioramento e/o opacizzazione ulteriore;
- evitare il contatto con l’acqua: sarebbe meglio tenere il corallo, soprattutto quando è parte dei gioielli e dunque più esposto, lontano dall’acqua e dai saponi in occasione di docce, bagni al mare e in piscina;
Iscriviti alla nostra newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news
Iscriviti con il tuo indirizzo email per ricevere le ultime notizie, aggiornamenti e consigli pratici dal mondo immobiliare direttamente nella tua casella di posta.