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Come restaurare il ferro arrugginito
Manutenzione e Pulizia • 15 dicembre 2024

Come restaurare il ferro arrugginito


Restaurare il ferro arrugginito è possibile: ecco come dire addio alla ruggine tra rimedi naturali e tecniche più incisive.
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Sara Mostaccio

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Non c’è scampo, il ferro si arrugginisce, che ci piaccia o no. Che sia per incuria, perché abbiamo lasciato a lungo qualcosa in cantina o all’aperto, o che dipenda solo dal corso del tempo, i nostri oggetti in ferro si ricoprono di ruggine. E la ruggine, a lungo andare, può danneggiare la struttura stessa del materiale.

Non si tratta solo di una questione estetica ma strutturale: la ruggine si mangia letteralmente il ferro. Come procedere al restauro del ferro arrugginito per sconfiggere la ruggine e salvare i nostri oggetti in ferro? Ecco tutto quello che c’è da sapere per dire addio alla ruggine, dai rimedi naturali alle tecniche più incisive.

Cos’è la ruggine

La premessa per la formazione della ruggine è la presenza dell’ossigeno che attiva l’ossidazione tramite interazione di ossidi di ferro, idrati e carbonati basici di ferro. Ha un colore che va dal rossiccio-brunastro al nero e corrode letteralmente il materiale. Nei casi più gravi arriva addirittura a sgretolarlo, specialmente se l’oggetto è stato esposto alle intemperie o magari alla salsedine, ad esempio se vivete al mare.

Eliminare la ruggine è possibile

A seconda della gravità della situazione, bisogna adottare sistemi differenti che possono andare dai rimedi naturali all’uso di prodotti chimici o di strumenti che rimuovono meccanicamente gli strati di ruggine. Si può arrivare addirittura alla necessità di rimuovere la parte irrecuperabile per sostituirla con un pezzo di ferro nuovo.

Rimedi naturali per restaurare il ferro arrugginito

Aceto bianco contro la ruggine

Quanto l’aceto bianco sia un potente alleato in casa è ben noto. Oltre che in cucina, lo possiamo usare per pulire pavimenti e superfici e come ammorbidente per il bucato. E sì, anche per rimuovere la ruggine.

Miscelate acqua e aceto bianco in una bacinella e immergetevi l’oggetto da pulire. Il tempo del trattamento dipende da quanta ruggine dovete trattare. Possono bastare 15-20 minuti o servire fino a 24 ore. L’aceto eliminerà la ruggine ma a patto che non sia troppo avanzata. Completate il procedimento passando l’oggetto con un panno per eliminare i residui e lucidarlo.

Limone e sale contro la ruggine

Il limone ha la capacità di ammorbidire la ruggine e renderne più semplice la rimozione. Meglio ancora se al succo di limone mescolate del sale, che agisce anche meccanicamente. Non lesinate, usate il sale in abbondanza per creare una pasta molto consistente, quasi solida. Sfregate con energia.

Dopo aver trattato il ferro con limone e sale, eliminate i residui con semplice acqua e asciugate bene. Se la ruggine resiste, potete usare uno spazzolino prima del risciacquo finale. In alternativa potete provare una misura composta da limone, aceto e bicarbonato.

La cipolla anti-ruggine

Vale la pena rischiare di lacrimare un po’ per sconfiggere la ruggine utilizzando la cipolla. Come? Tagliatela a metà e usatela come una spugnetta direttamente sulla parte da trattare. Per rendere l’azione più efficace potete cospargere la cipolla con un cucchiaio di zucchero. Dopo il trattamento sciacquate e asciugate.

Prodotti chimici per dire addio alla ruggine

Se i metodi naturali non fanno al caso vostro, specialmente quando la ruggine è molto avanzata, allora dovrete rivolgervi a tecniche più incisive. Possono venire in aiuto i prodotti chimici specifici per la rimozione della ruggine.

Convertitore di ruggine

Uno strumento efficace quanto basta ma non troppo aggressivo è il convertitore di ruggine che agisce rendendo inerte la ruggine. Può essere in forma spray o liquida. Usando un convertitore si blocca l’ossidazione. È l’ideale quando la ruggine non ha ancora aggredito a fondo l’oggetto di ferro. Sarà più semplice rimuoverla senza che l’ossidazione proceda oltre.

Anti-ruggine a base di cloruro stannoso

I prodotti chimici più comuni ed efficaci per dire addio alla ruggine sono a base di cloruro stannoso. Versate il prodotto in una bacinella di acqua calda e immergete l’oggetto arrugginito per 10-15 minuti (o seguendo le istruzioni sulla confezione). Dopo il trattamento passate l’oggetto con un pennello, sciacquate, asciugate e passate una mano di antiruggine.

Per non inalare i fumi del prodotto né rischiare che finisca a contatto con la pelle o gli occhi, indossate mascherina e guanti protettivi e usate molta cautela. Se non va le sentite di usare prodotti aggressivi e pericolosi, chiedete aiuto a un professionista che possa farlo al posto vostro.

Gli strumenti meccanici contro la ruggine

Rimedi naturali e prodotti chimici sono validi alleati nella lotta alla ruggine, ma spesso vanno coadiuvati con il vecchio olio di gomito e qualche strumento meccanico che vi aiuti a rimuovere gli strati superficiali di ruggine.

Spazzole di ferro

Le spazzole di ferro esistono in varie dimensioni e forme, pure con sagome molto particolari per entrare tra i ghirigori più stretti delle cancellate. Sono utili per rimuovere gli strati superiori della ruggine prima di procedere al lavoro di fino.

Carta vetrata

La carta vetrata è perfetta come secondo step dopo aver passato la spazzola di ferro oppure per trattare il ferro quando è necessario rimuovere la vernice rovinata prima di passare l’antiruggine e riverniciare.

Smerigliatrici e lime

Una smerigliatrice elettrica è la scelta ideale per levigare il ferro ossidato eliminando lo strato di ruggine senza troppo sforzo. La lima è un’alternativa vecchio stile ma sempre efficace. In quest’ultimo caso non dovrete acquistare alcuna macchina specifica, ma ci vorranno pazienza e olio di gomito. Dopo passate sempre una mano di antiruggine o, se l’oggetto in ferro è destinato a spazi esterni come un cancello o una ringhiera, procedete alla zincatura.

Dischi flex

Il disco di un flessibile è senz’altro il metodo più aggressivo ma anche il più risolutivo. Elimina con decisione gli strati di ruggine ma bisogna prestare la massima attenzione perché assottiglia anche il materiale. È bene usarlo con cautela scegliendo uno strumento di qualità o rivolgendosi a un professionista. Il disco di un flex è utile anche se si vuole rimuovere la parte rovinata per saldare una nuova parte, sostituendo quella vecchia.

Dopo aver rimosso la ruggine

Rimuovere la ruggine che si è già formata non è mai garanzia di successo a lungo termine. Con il tempo si riformerà e bisognerà ricominciare tutto da capo. Si può però ritardare la ricomparsa della ruggine tramite l’applicazione di uno strato di vernice o spray anti-ruggine sul ferro. In caso di oggetti destinati a restare all’aperto o esposti all’umidità, la zincatura è il procedimento più efficace.

Se dopo la rimozione della ruggine il ferro risulta lievemente danneggiato, potete usare stucchi specifici da applicare sulla base per ricreare una superficie liscia, ideale per la verniciatura successiva.

Prevenire è meglio

La ruggine è una nemica insidiosa e prima o dopo troverà il modo di farsi strada. Ma si può prevenire la sua formazione avendo la massima cura degli oggetti di ferro, almeno quando è possibile.
È utile mantenerli asciutti, al riparo dagli elementi atmosferici e dall’eccesso di umidità. Se sono destinati all’esterno, valutate la zincatura. Da non sottovalutare la periodica manutenzione applicando prodotti protettivi come spray e vernici anti-ruggine che evitano, o almeno ritardano, la comparsa del processo di ossidazione.

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