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Manutenzione e Pulizia 14 gennaio 2025

Come ripristinare un muro scrostato: ecco la guida completa


Le cause che portano un muro a scrostarsi possono essere diverse e il suo ripristino richiede alcuni passaggi fondamentali. Ecco come procedere.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il degrado dell’intonaco è un problema che può verificarsi spesso in case antiche, in edifici mal costruiti o mal ristrutturati. Le cause principali del fenomeno vanno ricercate nell’umidità di risalita, nell’umidità da condensa, infiltrazioni e rotture idriche.

L’umidità di risalita si verifica quando l’acqua presente nel terreno viene assorbita dai materiali porosi delle murature, come la malta o i diversi strati di intonaco, causandone il distacco.

L’umidità da condensa, invece, colpisce principalmente gli spazi poco ventilati con un elevato tasso di umidità, portando alla formazione di condensa sulle superfici murarie e al conseguente deterioramento dell’intonaco. Le infiltrazioni sono tipiche dei locali interrati, come scantinati e taverne. Infine, sono le rotture idriche, dovute a deterioramento o all’errata installazione degli impianti o delle tubature, che possono causare infiltrazioni d’acqua nelle pareti. 

Quali strumenti servono per ripristinare un muro scrostato

Per il ripristino di un muro scrostato è raccomandato l’impiego di strumenti specifici al fine di ottenere un risultato che sia il più professionale possibile (se si decide di intervenire personalmente). Ecco l’elenco degli strumenti indispensabili:

Come rasare un muro scrostato 

Il processo di rasatura di un muro scrostato inizia con la rimozione accurata della vernice deteriorata, utilizzando una spatola per eliminare i residui di materiale rialzato. Per preparare al meglio la superficie si può già in questa fase dare una leggera passata di carta vetrata per lisciare il più possibile il muro.

Una volta fatto, bisogna colmare eventuali crepe o imperfezioni con un apposito stucco per muri, stendendo bene la pasta sempre con l’aiuto di una spatolina e assicurandosi di rimuovere con cura le sbavature o gli eccessi. Una volta che lo stucco è completamente asciutto, si procede con la carteggiatura dell’intera superficie, utilizzando carta abrasiva di diverse finiture per ottenere una parete uniforme. 

Preparare il muro per il nuovo strato di malta o intonaco

La preparazione accurata di un muro rasato serve a favorire l’adesione di un nuovo strato di malta o intonaco. Dopo aver rimosso la polvere residua con un panno umido, si applica un primer o fissativo per migliorare l’adesione del materiale rasante (con materiale rasante si intende un preparato a base di gesso, calce o cementizio a seconda che se ne faccia un uso interno o esterno).

Inumidire leggermente il primer o il fissativo serve anche per creare maggiore aderenza e supporto agli strati finali di intonaco. Infine, si stende l’intonaco utilizzando una spatola o un frattazzo. L’intonaco, va applicato in uno spessore di 1,5 – 2 centimetri per mano, fino a un massimo totale di 4 cm. Dopo almeno 4 ore dall’applicazione, ogni stesura va prima rabottata, ossia irruvidita o “graffiata” per consentire una migliore aderenza dello strato successivo. Per fare ciò esistono delle apposite spatole dentellate, che una volta passate sulla superficie creano dei solchi sul materiale ancora fresco. 

Come levigare un muro 

Dopo aver applicato l’intonaco e lasciato asciugare adeguatamente, si procede con la levigatura per eliminare eventuali irregolarità. La soluzione più rapida per questo passaggio richiede l’utilizzo di una levigatrice orbitale, dotata di una piastra su cui viene fissa la carta abrasiva.

È consigliabile iniziare con una carta abrasiva a grana media, per poi passare a una più fine. Durante l’intero processo, è fondamentale indossare dispositivi di protezione individuale (DPI), come mascherine e occhiali che proteggono dalla polvere.

Prevenire lo scrostamento dei muri 

Per evitare il degrado delle pareti, è opportuno adottare tecniche di trattamento preventivo e abitudini quotidiane a seconda del tipo di umidità. Una delle pratiche più efficaci, veloci e comuni è l’applicazione di un primer antimuffa, che impedisca la formazione di funghi lungo le pareti; ma nei casi di umidità da condensa un’adeguata ventilazione degli ambienti interni è indispensabile per ridurre e prevenire la formazione di muffe.

In presenza di umidità di risalita, invece, è possibile intervenire con trattamenti specifici, come l’iniezione di resine impermeabilizzanti, che creano una barriera contro l’umidità ascendente. Infine, una manutenzione regolare delle superfici murarie, con l’applicazione di prodotti idrorepellenti e antimuffa, contribuisce a preservare l’integrità delle pareti e a prevenire fenomeni di scrostatura.

Quando fare da soli e quando richiedere un intervento professionale

Il ripristino di un muro scrostato può essere affrontato sia attraverso interventi fai-da-te che mediante l’assistenza di professionisti, con differenze importanti in termini di competenze, risultati e costi. 

La scelta dovrebbe dunque dipendere dalla gravità del problema. Mentre piccoli interventi superficiali possono essere gestiti autonomamente, situazioni più complesse richiedono l’intervento di esperti per garantire risultati duraturi e di qualità.

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