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Tasselli
Manutenzione e Pulizia • 7 settembre 2026

Come scegliere il tassello giusto


Scegliere il tassello giusto significa partire dalla parete, non dal trapano. Cemento, mattoni forati e cartongesso richiedono fissaggi diversi.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Scegliere il tassello giusto è fondamentale per fissare in modo sicuro mensole, mobili, quadri e altri oggetti alle pareti. Non tutti i tasselli, infatti, sono adatti a ogni superficie: la scelta dipende dal tipo di muro, dal peso da sostenere e dal materiale dell’oggetto da fissare.

Tra tasselli per cemento, mattoni, cartongesso e pareti vuote esistono diverse soluzioni, ciascuna pensata per specifiche esigenze. Conoscere le principali tipologie e capire quale utilizzare permette di realizzare un fissaggio stabile, evitando danni alla parete e inconvenienti durante l’utilizzo.

A cosa servono i tasselli da muro e come funzionano

Una vite inserita direttamente nella muratura difficilmente offre una presa affidabile. Il tassello risolve il problema creando un ancoraggio più stabile tra la vite e la parete. Nei materiali pieni si blocca all’interno del foro, mentre nelle pareti cave esistono modelli che sfruttano lo spazio vuoto per assicurare il fissaggio.

È proprio questa differenza a spiegare perché non si possa utilizzare lo stesso tassello dappertutto. Cambia la parete, ma cambia anche il modo in cui l’oggetto mette sotto sforzo il fissaggio. 

Come scegliere il tassello giusto in base a muro e carico

Il primo elemento da osservare è quindi la parete. Calcestruzzo e mattone pieno sono compatti e permettono al tassello di fare presa direttamente nel foro. 

Mattoni forati e cartongesso presentano invece spazi vuoti, perciò hanno bisogno di fissaggi capaci di adattarsi alla loro struttura.

Una volta individuato il materiale, la scelta dipende da altri fattori strettamente collegati:

Questi elementi spiegano anche perché non sia corretto associare automaticamente un diametro a un determinato peso. Un tassello da 8 mm, per esempio, può avere prestazioni diverse a seconda del modello, della parete e della profondità di ancoraggio. 

Per i carichi importanti conviene quindi verificare sempre la portata dichiarata dal produttore.

Quale tassello usare per cemento, mattoni forati e cartongesso

È soprattutto il materiale della parete a determinare quale tassello usare. Un fissaggio che funziona bene nel calcestruzzo può perdere gran parte della sua efficacia in un mattone forato, mentre il cartongesso richiede soluzioni pensate per una lastra sottile e cava. 

Tasselli a espansione, modelli per pareti cave e ancoranti chimici rispondono proprio a queste differenze. Vediamo quando scegliere gli uni o gli altri.

Tasselli per cemento e mattoni pieni

La struttura compatta di calcestruzzo e mattone pieno permette di utilizzare i classici tasselli a espansione in nylon. Inserendo la vite, il tassello si allarga contro le pareti del foro e rimane bloccato nella muratura.

Questo sistema si presta a molti lavori domestici, dal montaggio di mensole a quello delle staffe. Quando aumentano peso e sollecitazioni, però, possono essere necessari ancoranti metallici, viti specifiche per calcestruzzo o fissaggi progettati per carichi maggiori.

Tasselli per mattoni forati e pareti cave

Nel laterizio forato la situazione cambia, perché all’interno del mattone si alternano parti solide e cavità. Un tassello tradizionale potrebbe espandersi proprio in uno spazio vuoto e non trovare una superficie sufficiente sulla quale fare presa.

Per questo si utilizzano tasselli per mattoni forati capaci di deformarsi o annodarsi nelle cavità. Se il fissaggio è più impegnativo, si può ricorrere alla resina abbinata a una bussola retinata, che la trattiene nel punto di ancoraggio evitando che si disperda all’interno del mattone.

Tasselli per cartongesso

Anche il cartongesso ha uno spazio vuoto dietro la superficie, ma la lastra è sottile e richiede fissaggi specifici. 

Per gli oggetti leggeri si possono utilizzare tasselli autoforanti in nylon o metallo, mentre per sostenere pesi maggiori sono disponibili tasselli metallici per lastre, come i Molly, modelli basculanti e sistemi ad ancora.

La loro particolarità è distribuire il carico su una zona più ampia della lastra anziché concentrarlo nel solo foro. 

Quando serve l’ancorante chimico

Per i fissaggi più impegnativi si può passare all’ancorante chimico, che sostituisce il tradizionale meccanismo di espansione con una resina nella quale viene inserita una barra filettata. Il sistema può essere utilizzato su materiali pieni e, con gli accessori adatti, anche sui mattoni forati.

Come fare il foro e montare correttamente il tassello

Scelto il tassello adatto, restano da osservare altri passaggi importanti. 

Durante il montaggio conviene:

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