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Che spessore deve avere il cappotto termico
Manutenzione e Pulizia 11 novembre 2023

Con il cappotto termico la casa “non respira”?


Una casa respira se è ben arieggiata e il livello di vapore acqueo nell’aria è equilibrato.
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Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Una delle preoccupazioni che girano intorno alla scelta o meno di installare il cappotto termico riguarda la paura che la casa “non respiri”. Nonostante il tentativo di diffusione della cultura dell’isolamento a cappotto e dello sfatamento di determinati miti da parte dell’associazione che, maggiormente, rappresenta le aziende attive in questo servizio in Italia, il timore rimane per la maggior parte delle persone. Vediamo nel dettaglio cos’è e a cosa serve un cappotto termico e perché andrebbe installato.

Come “respira” una casa?

La vera domanda da porsi in questo contesto, indipendentemente dalla presenza o meno di un sistema di isolamento a cappotto, è la seguente: “In che modo una casa riesce a ‘respirare‘?”. Per rispondere in modo concreto a questa domanda, i professionisti effettuano calcoli sofisticati per determinare la quantità di vapore acqueo che attraversa le strutture di un edificio.

Grazie a metodi di calcolo avanzati e informazioni dettagliate sulle caratteristiche dei materiali, infatti, è possibile calcolare quanti grammi di vapore acqueo in media passano attraverso le strutture (comunemente chiamate involucri: pareti, pavimenti e coperture) e quanti ne vengono rimossi aprendo una finestra e consentendo la circolazione dell’aria

La qualità dell’aria interna e la quantità di umidità presenti nell’ambiente, così come di CO2 e altri inquinanti interni, dipendono esclusivamente da un adeguato ricambio dell’aria interna con l’aria esterna. Non esistono case o pareti in grado di “respirare” o di smettere di farlo.

Cause della formazione di muffa

In ogni abitazione, si produce una considerevole quantità di umidità a causa di attività quotidiane come la respirazione, la preparazione dei pasti e l’uso dell’acqua calda. La formazione di muffa, correlata all’umidità, è causata principalmente da una cattiva ventilazione degli ambienti e non dipende dai materiali utilizzati per costruire pareti, pavimenti o coperture. Pertanto, l’unico modo per eliminare l’umidità e prevenire la formazione di muffa è garantire un corretto ricambio d’aria.

Cappotto termico e ricambio d’aria: perché farlo

In una stanza, si producono in media 100 grammi di vapore acqueo all’ora, mentre attraverso i 20 metri quadrati di parete in mattoni forati passano 4 grammi di vapore acqueo all’ora. Aprendo una finestra, è possibile rimuovere 180 grammi di vapore acqueo all’ora,

quindi i 4 grammi di vapore acqueo che passano attraverso la parete non influiscono significativamente sul livello di umidità interno.

In conclusione, se non ci sono problemi di umidità prima dell’installazione dell’isolamento termico, non dovrebbero sorgere dopo l’intervento, a condizione che non si modifichino le abitudini di gestione della casa legate al riscaldamento e alla ventilazione.



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