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Manutenzione e Pulizia • 9 ottobre 2024

Cosa succede se non si fa il collaudo di un immobile


Collaudo di un immobile: ecco qual è la sua funzione e quali sono le conseguenza se non viene effettuato.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il collaudo di un immobile rappresenta uno degli ultimi passaggi nel processo di costruzione o ristrutturazione di un edificio. Si tratta di un controllo tecnico che verifica la conformità dell’opera ai progetti e alle normative vigenti.

Senza il collaudo, l’edificio non può essere considerato idoneo per l’uso, con conseguenze importanti sia dal punto di vista legale che funzionale. 



Qual è la funzione del collaudo

Il collaudo ha l’obiettivo di assicurare che l’edificio sia sicuro e che rispetti le regole imposte dal Comune e dagli enti regolatori. La verifica deve essere condotta da tecnici abilitati, come architetti, ingegneri e geometri iscritti ai rispettivi albi da almeno 5 o 10 anni a seconda del tipo di controllo da effettuare.

Esistono due tipi di collaudo:

Cosa comporta l’assenza del collaudo immobile

Se non si effettua il collaudo di un immobile, le conseguenze possono essere gravi. Innanzitutto, l’edificio non risulta conforme ai requisiti di abitabilità o di utilizzo commerciale, a seconda della destinazione d’uso.

Questo può comportare una serie di sanzioni amministrative per il proprietario, come indicato dagli art. 26 DPR 380/01 e art. 222 R.D. 1265/34, che regolamentano i blocchi all’utilizzo dell’immobile per dichiarata inabitabilità o inagibilità. 

Dal punto di vista legale, l‘assenza di collaudo potrebbe anche impedire la vendita o l’affitto dell’immobile. Gli atti di compravendita richiedono infatti la conformità della struttura alle norme edilizie. In caso contrario, il contratto di compravendita potrebbe essere considerato nullo.

L’art. 75 del d.P.R. 380/2001 dispone le sanzioni in caso di mancato collaudo di un immobile e stabilisce che “Chiunque consente l’utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo è punito con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda da €103 a €1032”.

Responsabilità del costruttore e del proprietario

Quando un immobile non viene collaudato, le responsabilità possono ricadere su diverse figure. In primo luogo, il costruttore è tenuto a garantire la corretta realizzazione dell’edificio secondo le norme vigenti.

Tuttavia, anche il proprietario è obbligato a verificare che tutte le pratiche amministrative, inclusi i collaudi, siano state completate correttamente. Nel caso in cui il costruttore non esegua il collaudo, il proprietario ha il diritto di richiedere una risoluzione del contratto o il risarcimento dei danni subiti. Tuttavia, nel caso in cui il proprietario stesso ometta di richiedere il collaudo, le responsabilità e le conseguenze legali possono ricadere direttamente su di lui.

Procedura per regolarizzare un immobile privo di collaudo

Nel caso in cui si scopra che un immobile non è stato collaudato, esistono alcune procedure che consentono di regolarizzare la situazione. È possibile richiedere un collaudo tardivo, ma solo a condizione che l’edificio sia stato realizzato rispettando tutte le normative tecniche e di sicurezza in vigore al momento della costruzione. 

Se il collaudo mancato è il risultato di un errore amministrativo, il proprietario può rivolgersi al Comune o all’ente responsabile per risolvere il problema. In caso contrario, sarà necessario procedere con l’adeguamento dell’immobile alle normative vigenti, il che potrebbe richiedere lavori strutturali o l’aggiornamento degli impianti.

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