Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
L’alcol è un prodotto che si trova in tutte le case e può essere utilizzato per pulire efficacemente oggetti e ambienti. Ma cos’è esattamente l’alcol denaturato e qual è la differenza rispetto all’alcol etilico?
Vediamo insieme le caratteristiche dell’alcol denaturato e quali sono i suoi possibili usi.
Si tratta di un prodotto di facile reperibilità e molto economico che ha delle forti proprietà disinfettanti e che quindi può essere usato per le pulizie di casa. All’apparenza si individua facilmente per via del tipico colore rosa e del caratteristico odore pungente.
Dal punto di vista chimico viene prodotto a partire dall’alcol etilico, il quale viene sottoposto a un processo di denaturazione, parola che indica appunto il fatto che esso viene privato della sua natura.
Le due denominazioni molto simili potrebbero portare a fare confusione: cerchiamo di fare chiarezza. L’alcol etilico, da cui comunque il denaturato deriva, è una sostanza a uso alimentare.
Esso viene chiamato anche etanolo e deriva dalla fermentazione degli zuccheri: dosato in diverse percentuali, serve per produrre bevande alcoliche come birre, vini, liquori, aperitivi e distillati.
L’alcol etilico può essere lavorato con l’aggiunta di additivi, quali alcol isopropilico, metiletilchetone, denatonio benzoato, coloranti, che ne impediscono la distillazione e lo rendono imbevibile e non commestibile, trasformandosi così in alcol denaturato.
Analizzando la composizione dei due prodotti, si può vedere che l’alcol alimentare è formato per il 90% da alcol etilico e per il 10% da acqua, mentre l’alcol denaturato è formato per il 90% da alcol etilico e per il restante 10% appunto da acqua, alcol isopropilico, metiletilchetone, colorante rosa e denatonio benzoato.
L’alcol denaturato, capace di sciogliere lo sporco e di distruggere i batteri, è una sostanza detergente e disinfettante che può trovare diversi usi nelle pulizie di casa.
Vediamone alcuni: