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Come sfiatare i termosifoni ed eliminare l'aria in pochi passaggi
Manutenzione e Pulizia 2 ottobre 2025

Come sfiatare i termosifoni ed eliminare l’aria in pochi passaggi


Ecco come fare una buona manutenzione domestica dei termosifoni con un fai-da-te sicuro e veloce.
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Pietro Gualtieri

Collaboratore esterno di Immobiliare.it

Quando alcuni elementi del termosifone sono freddi o poco riscaldati, oppure quando si sentono gorgoglii o altri rumori inusuali, è molto probabile che al suo interno si siano formate delle bolle d’aria che non facciano circolare bene l’acqua nei suoi elementi.

Bisogna correre ai ripari con un fai-da-te semplice, sicuro e risolutivo. Questi rumori possono essere un segnale della presenza d’aria nelle tubature dei termosifoni che impedisce la distribuzione uniforme di acqua calda per il riscaldamento domestico. In presenza di questo problema, i termosifoni potrebbero essere caldi nella zona bassa, ma freddi nella parte superiore. 

Cosa fare? Per riportare i termosifoni a scaldarsi in modo uniforme in tutti i suoi elementi, sarà opportuno sfiatarli.

Perché eliminare l’aria nei termosifoni

Che sia attivo o spento, l’impianto dei termosifoni accumula costantemente aria nelle tubature e nei radiatori. La pressione dei termosifoni si misura in “bar”. Per essere pronti a far circolare acqua calda tutto l’inverno, dobbiamo sfiatarli, cioè far uscire quelle bolle d’aria.

La procedura standard da seguire è semplice ma necessaria. Ecco come eliminarle, passo dopo passo.

Quando sfiatare i termosifoni, primo o dopo l’accensione?

Il suggerimento è di procedere con lo sfiatamento prima di accendere l’impianto di riscaldamento in autunno.

Allo stesso modo però è necessario intervenire anche quando e se si avvertono crepitii o altri rumori fastidiosi provenienti dai tubi subito dopo la prima accensione.

Come sfiatare i termosifoni con valvola in pochi passaggi

Ecco 7 veloci e semplici passaggi per sfiatare i termosifoni provvisti di valvola:

  1. procurarsi l’occorrente: una chiave per svitare le valvole dei termosifoni, un secchio da posizionare sotto in modo da raccogliere l’acqua che fuoriesce e un panno per asciugare;
  2. spegnere l’impianto di riscaldamento: ciò impedirà alla pompa di circolazione di azionare e muovere l’acqua di riscaldamento e l’aria attraverso i tubi;
  3. aspettare che i caloriferi si raffreddino: dopo aver spento la caldaia, attendere per circa un’ora che i termosifoni si raffreddino, in modo di evitare di scottarsi in caso di fuoriuscita di acqua bollente o di vapore durante il processo di sfiatamento;
  4. posizionare la chiave nella valvola di sfogo: la valvola solitamente è posizionata nella parte superiore del termosifone. È riconoscibile per la presenza di un piccolo foro rotondo. È consigliabile proteggere il muro con un panno, da eventuali spruzzi d’acqua;
  5. aprire la valvola: girare lentamente la chiave per aprire la valvola in senso antiorario. Dovrebbe bastare un quarto o mezzo giro. Appena l’aria fuoriesce dal radiatore, si sentirà un sibilo. A quel punto, bisognerà fare attenzione a non aprirla più del dovuto, per limitare la quantità d’acqua che uscirà dal radiatore;
  6. richiudere la valvola: lasciare uscire parte dell’acqua di riscaldamento prima di girare la chiave del radiatore in senso orario, per richiudere la valvola. Fare attenzione a non chiuderla in modo troppo stretto, per non danneggiarla;
  7. accendere l’impianto di riscaldamento: dopo aver sfiatato i radiatori, riaccendere l’impianto di riscaldamento e controllare la pressione dell’acqua nel sistema, attraverso il manometro posto alla base della caldaia, che deve sempre segnare un valore compreso tra l’uno e il due per il corretto funzionamento dell’impianto. 

Qualora il valore segnato sul manometro sia inferiore a uno, possiamo intervenire aprendo con cautela il rubinetto di carico dell’acqua, posizionato sempre sotto la caldaia, per riportare la lancetta al livello di sicurezza. 

Come sfiatare i termosifoni senza valvola

Se i termosifoni non hanno la classica valvola di sfiato, il procedimento diventa meno immediato ma comunque possibile. In questi casi occorre agire direttamente sull’impianto: si può aprire il tappo di chiusura posto all’estremità del radiatore utilizzando una chiave inglese o un cacciavite, facendo attenzione a far uscire l’aria poco alla volta e a proteggere il pavimento con un recipiente o un panno. Una volta che inizierà a uscire solo acqua, significa che l’aria è stata eliminata. In alternativa, è sempre consigliabile rivolgersi a un tecnico, soprattutto se l’impianto è datato o privo di sistemi di regolazione moderni.

Cosa fare se i termosifoni non si scaldano bene

È possibile che dopo l’operazione di spurgo i termosifoni continuino a funzionare in modo poco uniforme tra loro, o che si sentano ancora degli strani rumori provenire dai radiatori e dalle tubature. Nella maggior parte dei casi accade perché ci sono ancora delle bolle d’aria. 

A questo punto, dopo il primo sfiato dovremmo controllare che la pressione della caldaia sia stabile intorno a 1,5 – 2,5 bar. Se la pressione superasse i 2 bar, bisognerebbe sfiatare ancora un po’ i termosifoni, ripetendo la procedura a freddo.

Se la pressione invece risultasse troppo bassa, quindi sotto il valore 1,5, bisognerebbe riempire l’acqua di riscaldamento. Perciò dobbiamo aprire il pannello della caldaia (qualora ci fosse), e individuare il rubinetto che collega i termosifoni all’impianto dell’acqua. Apriamo il rubinetto fino a quando la lancetta dei bar si sarà posizionata tra i valori 1,5 e massimo 2,5. L’importante è che la lancetta non raggiunga la zona rossa della pressione, altrimenti dovremo sfiatare nuovamente i termosifoni.

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