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donna carica la lavatrice
Manutenzione e Pulizia 17 luglio 2026

I vestiti vanno lavati al rovescio in lavatrice?


Lavare alcuni indumenti al rovescio aiuta a proteggere colori, stampe e tessuti dall'usura, ma non è una soluzione adatta a ogni capo.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Lavare i capi in lavatrice è un gesto quotidiano, ma alcuni accorgimenti possono contribuire a preservarne colori, tessuti e stampe nel tempo. Tra i consigli che circolano con maggiore frequenza c’è quello di mettere i vestiti al rovescio prima del lavaggio, una pratica che però non sempre è necessaria e può dipendere dal tipo di indumento. C’è chi gira ogni capo prima di avviare la lavatrice e chi, invece, non lo fa mai. 

Scopriamo quando i vestiti vanno lavati al rovescio in lavatrice, quali capi ne traggono beneficio e in quali casi, invece, questo accorgimento non fa particolari differenze.

Bisogna lavare i vestiti al rovescio in lavatrice?

Nella maggior parte dei casi sì. Lavare i vestiti al rovescio in lavatrice è una buona abitudine perché aiuta a proteggere la parte esterna dei tessuti, quella maggiormente esposta all’usura durante il lavaggio. 

Naturalmente, non basta per conservare i capi in buone condizioni. 

È altrettanto importante:

Solo la combinazione di queste attenzioni permette infatti di prolungare la durata degli indumenti.

Va ricordato, però, che questa indicazione non è universale. Alcuni capi molto sporchi o che presentano macchie evidenti sulla parte esterna possono richiedere un lavaggio sul lato diritto, soprattutto dopo un trattamento localizzato con uno smacchiatore. 

Per questo motivo è sempre opportuno valutare il tipo di tessuto e lo sporco presente prima di avviare la lavatrice.

Quando è consigliato lavare i vestiti al rovescio e perché

Girare gli indumenti prima del lavaggio è un piccolo gesto che può fare la differenza, ma non è necessario in ogni situazione. In generale, conviene farlo quando si vuole ridurre l’usura del tessuto e proteggere i dettagli del capo, più che rimuovere lo sporco dalla superficie esterna.

Girando il capo, infatti, lo sfregamento contro il cestello e gli altri indumenti interessa soprattutto il lato interno, riducendo il rischio di scolorimento, mantenendo più a lungo l’aspetto originale e limitando la formazione di pelucchi.

È consigliato lavare i vestiti al rovescio quando:

In presenza di macchie di cibo, fango o altre sostanze depositate sulla parte esterna del tessuto, è comunque consigliabile pretrattare la zona interessata prima del lavaggio. 

In questo modo si può beneficiare della protezione offerta dal lavaggio al rovescio senza compromettere l’efficacia della rimozione dello sporco.

Quali capi lavare al rovescio in lavatrice

Alcuni vestiti tendono a usurarsi più facilmente durante il lavaggio e, proprio per questo, è bene girarli al rovescio prima di inserirli in lavatrice.

Tra gli indumenti per cui è consigliato questo accorgimento ci sono:

Prima di inserire i capi nel cestello è comunque buona norma chiudere cerniere e bottoni, svuotare le tasche e separare i colori chiari da quelli scuri. Sono accorgimenti che, insieme al lavaggio al rovescio, contribuiscono a preservare i tessuti nel tempo.

Quali capi non vanno lavati al rovescio 

In alcune situazioni il tessuto deve rimanere sul lato diritto affinché acqua e detersivo agiscano direttamente sulla superficie più sporca.

In particolare, è preferibile evitare di lavare al rovescio:

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