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Le caraffe filtranti depurano l'acqua? No, ecco a cosa servono davvero
Manutenzione e Pulizia 5 ottobre 2023

Le caraffe filtranti depurano l’acqua? No, ecco a cosa servono davvero


Non depurano l'acqua, ma le caraffe filtranti hanno comunque uno scopo importante: ecco come funzionano e a cosa servono.
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Ada Gerardi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Insieme alle borracce da portare sempre con sé, sono protagoniste della rivoluzione green che sta avvicinando tutti – soprattutto giovani e giovanissimi – a una vita più consapevole e sostenibile. Le caraffe filtranti sono un alleato prezioso di chi si impegna a ridurre il consumo di plastica: basta riempirla con l’acqua del rubinetto e attendere qualche minuto per dire addio alle bottiglie di plastica, inquinanti e scomode, soprattutto se abitiamo in una casa senza ascensore.

Ma c’è un dato che potrebbe sorprendervi: le caraffe filtranti non servono a depurare l’acqua. La loro funzione è ben diversa.

Le caraffe filtranti non depurano l’acqua?

Non si tratta di una truffa in cui siete cascati anche voi. Le caraffe filtranti in commercio non hanno mai promesso di depurare l’acqua che esce dal rubinetto della vostra cucina. Quest’ultima (salvo casi specifici) è già sicura, potabile e di buona qualità, perché proviene da falde sotterranee protette e, prima di essere immessa negli acquedotti che la portano nelle nostre case, viene sottoposta a rigidi controlli e, se necessario, a processi di purificazione.

E il calcare? Anche in questo caso, non c’è nulla di cui preoccuparsi: il calcare presente nelle acque di casa è tenuto sotto controllo per legge (deve necessariamente rimanere tra i 15 e i 50 °F) e non fa venire i calcoli.

A cosa servono allora le caraffe filtranti?

Ma allora comprare una caraffa filtrante è inutile? No, questi oggetti hanno una funzione importante.

Il loro filtro serve ad abbassare il grado di durezza dell’acqua, con il vantaggio di renderla più buona, eliminando il sapore e l’odore talvolta sgradevole dell’acqua del rubinetto, che per alcuni “sa di cloro” o risulta troppo pesante.

Come funzionano

Il filtro delle caraffe filtranti agisce su due “problemi” dell’acqua del rubinetto – il sapore e la durezza – rispettivamente con due tecnologie: il carbone attivo e lo scambio ionico.

Il carbone attivo è un materiale capace di trattenere le particelle che vi passano attraverso, fermandole nei suoi pori. Si definisce “attivo” perché viene trattato (attivato, appunto, o potenziato) in forni ad alte temperature. Questo procedimento lo rende ancora più poroso rispetto al carbone standard, aumentandone dunque le capacità filtranti.

Nel caso delle caraffe, il carbone attivo viene ridotto in granuli: potete osservarli se aprite il filtro della caraffa, che è pieno di palline nere.

Il carbone è il responsabile del cambiamento di gusto e di odore dell’acqua, che passando nel filtro diventa più buona e “leggera” al palato.

Lo scambio ionico serve invece ad abbassare il grado di durezza dell’acqua, ovvero a ridurne la concentrazione calcarea. Il filtro con scambio ionico rimuove dall’acqua alcuni ioni positivi (calcio e magnesio) e li sostituisce con altrettanti ioni positivi, per esempio di cloruro di sodio.

Anche in questo caso, il responsabile di questa “magia” è ben visibile aprendo il filtro: sono quelle palline bianche costituite da una resina polimerica.

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