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mocio
Manutenzione e Pulizia 11 settembre 2024

Perché il mocio si chiama così?


Nato come strumento per pulire i pavimenti, il mocio è diventato di uso comune grazie alla sua praticità. Scopriamo la sua storia.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il termine “mocio” è ormai entrato a far parte del linguaggio comune per indicare uno strumento di pulizia per pavimenti, costituito da un manico e un ciuffo di strisce assorbenti. Sono in pochi però a conoscere la storia che si cela dietro il suo nome.

La parola “mocio” deriva dall’italianizzazione del termine spagnolo “mocho”, strumento simile al nostro moderno mocio. È un esempio di come la lingua si adatti e integri termini stranieri, rendendoli di uso comune anche in altri Paesi.



Le origini del mocio

La storia del mocio, come strumento di pulizia, risale al XIX secolo. La prima versione di questo dispositivo fu brevettata negli Stati Uniti nel 1837, ma fu solo nel 1956 che venne perfezionato dallo spagnolo Manuel Jalón Corominas, che introdusse la variante rotante del mocio, rendendolo molto più efficiente per la pulizia dei pavimenti.

Questo strumento si diffuse rapidamente in Europa e nel mondo, grazie alla sua praticità e alla capacità di facilitare il lavaggio senza richiedere uno sforzo eccessivo.

Il successo del mocio moderno

Nel 1978, l’azienda tedesca Vileda registrò il marchio “Mocio” e commercializzò la versione moderna di questo strumento, che è diventato rapidamente sinonimo di un’innovazione nella pulizia domestica. Il successo portò alla “volgarizzazione” del marchio, un fenomeno in cui un nome commerciale diventa così popolare da essere utilizzato come termine comune per indicare il prodotto, indipendentemente dalla marca.

È quello che è successo a “mocio”, che oggi non è più soltanto un marchio, ma una parola che tutti usano per indicare questo tipo di strumento.

Diffusione

La volgarizzazione del termine “mocio” ha suscitato una disputa legale interessante. Nel film Joy (2015), che racconta la storia di Joy Mangano, inventrice del “Miracle Mop” negli Stati Uniti, il termine “mocio” fu utilizzato ripetutamente senza rispettare la distinzione tra marchio registrato e nome comune.

La controversia portò a una decisione del Tribunale di Milano, che consentì l’uso del termine “mocio” con la “m” minuscola nel film, sancendo così la sua piena integrazione nel linguaggio comune.

L’evoluzione del mocio e le sue varianti

Oggi esistono molte varianti del mocio, dai modelli con strisce di cotone e microfibra a quelli con sistemi rotanti automatici che facilitano la strizzatura, che hanno migliorato ulteriormente la funzionalità del mocio rendendolo lavabile in lavatrice e ancora più igienico da usare.

Questo tipo di strumento ha reso la pulizia dei pavimenti più facile e meno faticosa per milioni di persone in tutto il mondo.

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