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coppia sceglie lavatrice in un negozio
Manutenzione e Pulizia 29 maggio 2026

Come scegliere una lavatrice? I consigli utili prima di acquistarla


Dalla capacità del cestello all rumorosità e alla velocità di centrifuga: tutto su come scegliere una lavatrice per la casa, tra programmi e funzioni.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati in casa e scegliere il modello giusto può fare la differenza in termini di consumi, praticità e risultati di lavaggio. Capacità del cestello, dimensioni, programmi disponibili, efficienza energetica e velocità di centrifuga sono solo alcuni degli aspetti da valutare prima dell’acquisto. Conoscere le caratteristiche principali delle diverse tipologie di lavatrice aiuta a individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, evitando spese inutili e ottenendo prestazioni adeguate all’uso quotidiano.

Cosa si deve guardare quando si compra una lavatrice?

Quando ci si trova di fronte a una serie di modelli simili, è facile sentirsi disorientati. Eppure, esistono pochi ma importanti parametri per orientarsi con sicurezza.

Capacità del cestello

La prima cosa da valutare è quanti chili di biancheria riesce a lavare in un ciclo. La capacità si misura in chilogrammi e varia generalmente dai 6 agli 11 kg (perlomeno nei modelli destinati all’uso domestico).

Classe energetica

Dal 2021 l’Unione Europea ha introdotto una nuova etichetta energetica per le lavatrici che prevede classi che vanno dalla A (la più efficiente) alla G (la meno efficiente). I vecchi modelli A+++ oggi corrispondono approssimativamente a una classe C o D nella nuova scala.

Investire in una lavatrice di classe A o B comporta un costo iniziale più alto, è vero, ma si traduce in un risparmio nel lungo periodo. Anche se, è bene specificarlo, non è la voce principale su cui puntare (si aggira sui 30 euro all’anno). Va considerato, piuttosto, insieme alla durata dell’elettrodomestico e all’impatto ambientale.

Tipo di carica: frontale o dall’alto?

Le lavatrici a carica frontale solitamente offrono una maggiore capacità, consumano meno acqua ed energia, sono incassabili sotto i piani e sono dotate di più funzioni. Tra i contro, ingombrano di più a causa dell’oblò e costringono a chinarsi per raccogliere il bucato.

Quelle a carica dall’alto sono molto compatte (e, quindi, salvaspazio), comode per caricare i panni e permettono di aggiungere eventuali capi dimenticati a ciclo avviato. Di contro, hanno una capacità ridotta, è impossibile incassarle e generalmente sono più costose a parità di prestazioni.

Velocità di centrifuga

La centrifuga si misura in giri al minuto (rpm) e influisce su quanto il bucato sarà asciutto a fine ciclo. Più è alta, meno tempo ci vorrà per asciugarlo (all’aria o in asciugatrice che sia). Una velocità di centrifuga più alta, tuttavia, non è sempre la scelta migliore. Ogni fascia di giri al minuto ha un obiettivo preciso, e la scelta della velocità ideale dipende dalla tipologia di fibra e dalle modalità di asciugatura:

Quali sono i criteri per scegliere una lavatrice?

Oltre ai parametri tecnici di base, ci sono aspetti pratici e funzionali che spesso fanno la differenza nell’uso di tutti i giorni. Aspetti ai quali magari non si pensa inizialmente, ma che è bene approfondire prima di un acquisto così importante.

Programmi e funzioni

Le lavatrici moderne prevedono diversi programmi specifici per ogni tipo di tessuto: cotone, sintetici, lana, delicati, sport, piumoni. Ma la quantità di programmi non è sempre sinonimo di qualità: quello che conta è la precisione del controllo della temperatura e del tempo di lavaggio.

Alcune funzioni che meritano attenzione sono:

Rumorosità

Un aspetto da non prendere alla leggera è il livello di rumore, che è espresso in decibel (dB) ed è indicato sull’etichetta energetica. Per la fase di lavaggio si considerano accettabili valori attorno ai 47-50 dB, mentre per la centrifuga si va generalmente dai 72 ai 80 dB.

Se la lavatrice andrà posta in una zona vicina ai locali giorno o alle camere da letto, non si dovrebbe sottovalutare un modello silenzioso. Quelli che montano motori brushless (a induzione diretta) tendono ad essere più silenziosi, più duraturi e meno soggetti a manutenzione.

Connettività e tecnologie smart

I modelli di fascia media e alta permettono di controllare la lavatrice via app tramite lo smartphone, impostare i lavaggi da remoto, ricevere notifiche a fine ciclo o scaricare nuovi programmi. Una funzione utile se si vogliono ottimizzare i consumi nelle ore in cui il costo dell’energia è minore. Non è indispensabile, ma può fare comodo in una casa già orientata verso la domotica.

Il rapporto qualità-prezzo

In commercio esistono lavatrici valide a partire da circa 350-400 euro, mentre i modelli top di gamma possono superare i 1.000-1.200 euro. In generale, la fascia 500-700 euro garantisce un ottimo equilibrio tra prestazioni, efficienza e funzionalità per la maggior parte delle famiglie.

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