Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
Il guasto della caldaia interrompe l’acqua calda sanitaria e spesso anche il riscaldamento. Nel giro di poco tempo i disagi quotidiani si fanno sentire, soprattutto in cucina, dove molti in questi casi si chiedono se la lavastoviglie sia legata all’impianto di acqua calda o se possa lavorare in autonomia. Capire come circola davvero l’acqua in casa e come lavora questo elettrodomestico aiuta a evitare errori, sprechi e preoccupazioni inutili.
Scopriamo, quindi se è possibile usare la lavastoviglie se la caldaia non funziona.
Quando la caldaia va in blocco è importante non farsi prendere dal panico e non intervenire a caso. Alcuni controlli semplici permettono di capire se il problema è risolvibile in autonomia, mentre altri comportamenti rischiano solo di peggiorare la situazione o danneggiare l’impianto.
Ecco cosa fare subito:
Se il problema si ripresenta spesso o la caldaia è molto datata, l’intervento di un tecnico resta la scelta più sicura.
Nella maggior parte delle abitazioni la lavastoviglie non utilizza l’acqua calda prodotta dalla caldaia. Il suo funzionamento è autonomo e avviene direttamente all’interno dell’elettrodomestico.
Di solito, il meccanismo funziona come segue:
Esistono però anche altri tipi di collegamento, meno diffusi ma presenti in alcuni modelli. Ecco quali:
Oggi il collegamento della lavastoviglie all’acqua fredda resta quello più utilizzato e consigliato anche dai produttori.
Se l’elettrodomestico preleva acqua fredda e la riscalda da solo, come avviene nella maggioranza delle case, i cicli di lavaggio restano pienamente operativi. È la lavastoviglie stessa a scaldare l’acqua, senza dipendere dalla caldaia. Perciò, il blocco della caldaia non impedisce automaticamente il funzionamento della lavastoviglie.
In pratica:
La lavastoviglie può dare problemi in altre situazioni particolari, come:
Con l’acqua fredda regolarmente in pressione, la lavastoviglie può continuare a lavorare senza particolari limitazioni. Quando si presentano anomalie è sufficiente assicurarsi che il rubinetto di carico sotto il lavello sia aperto e che non ci siano interruzioni nella rete idrica. L’elettrodomestico penserà da solo a portare l’acqua alla temperatura necessaria attraverso la resistenza interna.
In questa fase può essere utile evitare i programmi troppo brevi, soprattutto con stoviglie molto incrostate, perché l’acqua parte da temperatura ambiente e impiega qualche minuto in più a raggiungere i gradi ottimali. Un corretto caricamento dei cestelli aiuta i bracci irroratori a distribuire meglio i getti e a compensare eventuali tempi di riscaldamento leggermente più lunghi.
Situazione diversa se l’impianto è stato chiuso o isolato e la lavastoviglie era collegata esclusivamente alla linea dell’acqua calda. In quel caso occorre verificare se il modello consente il collegamento all’acqua fredda oppure attendere il ripristino dell’impianto, ricorrendo temporaneamente al lavaggio a mano.
Nelle abitazioni più recenti, tuttavia, la macchina è già predisposta per funzionare in autonomia rispetto alla caldaia.